Avvistata tra via Fogazzaro e strada per Castellazzo. I testimoni parlano di una supercar che avrebbe superato ampiamente i limiti, tra ciclisti e strade rurali. Ma i varchi non possono rilevare la velocità della Lamborghini
CORBETTA (MILANO) – Per giorni è sembrata una sorta di leggenda metropolitana, rilanciata sui social e rapidamente scomparsa. Ora trova riscontro in testimonianze dirette e dettagliate. Una Lamborghini Urus, Suv supersportivo della casa di Sant’Agata Bolognese, sarebbe stata vista sfrecciare a velocità molto elevata sulle strade di campagna. In particolare, a Sud di Corbetta nel pomeriggio di domenica 25 gennaio. Un cittadino ha riferito di aver notato la fuoriserie pochi minuti dopo le 16 sulla strada che collega Corbetta a Castellazzo, attirato dal rombo inconfondibile del motore. Un’altra segnalazione, altrettanto precisa, arriva da una donna che afferma di aver visto la stessa auto circa mezz’ora più tardi in via Fogazzaro. Cioè sull’arteria che conduce verso la frazione di Soriano.
Il modello e la velocità segnalata
La testimone ha saputo descrivere con accuratezza il veicolo. Una Lamborghini Urus, Suv ad alte prestazioni dotato di motore V8 da 4.000 centimetri cubi, di colore scuro. Anche in questo caso, la velocità sarebbe stata nettamente superiore ai 50 chilometri orari consentiti. Ciò che viene ritenuto certo dai cittadini è che la vettura procedesse a ritmo sostenuto, incompatibile con il tipo di strada e con il contesto rurale attraversato.
Strade frequentate da ciclisti e il nodo dei controlli
Le strade interessate sono infatti frequentemente percorse da ciclisti e residenti, e una guida a velocità elevata rappresenta un rischio concreto. Alcuni cittadini hanno sollevato il tema dei varchi di accesso al paese, ipotizzandone un possibile utilizzo per il controllo. Tuttavia, le postazioni fisse presenti agli ingressi di Corbetta non sono dotate di autovelox: anche in caso di rilevamento della targa, non consentirebbero di stabilire la velocità del veicolo.
L’ipotesi della flagranza
Al momento, l’unica possibilità di intervento resta un eventuale controllo diretto da parte della polizia locale, qualora il conducente venga colto in flagranza di violazione. Un episodio che riaccende l’attenzione sulla sicurezza nelle strade di campagna, spesso percepite come secondarie ma in realtà molto trafficate da chi si muove a piedi o in bicicletta.





