Magenta, contributi a pioggia ma non per tutti: al Calcio 22.000 euro, alle associazioni le briciole

Il Pd mette in fila i finanziamenti comunali alle associazioni. A un anno e mezzo dalle elezioni, la distribuzione delle risorse apre una domanda politica: sostenere il volontariato è giusto, ma con quali priorità?

di Ersilio Mattioni

MAGENTA (MILANO) – Soldi a pioggia, sì. Ma non per tutti allo stesso modo. A Magenta la distribuzione dei contributi comunali alle associazioni sociali, culturali e sportive diventa un caso politico mentre la città entra, di fatto, nel clima da campagna elettorale che accompagna l’ultimo biennio pieno di amministrazione prima delle elezioni del 2027. A mettere in fila i numeri è il Partito democratico, attraverso il consigliere d’opposizione Enzo Salvaggio, che ha ricostruito l’elenco dei contributi erogati nell’ultimo anno dall’amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco Luca Del Gobbo. Un’operazione che non contesta il principio del sostegno alle associazioni, ma mette apertamente in discussione la gerarchia delle scelte.

Il calcio prende tutto, le altre associazioni si arrangiano

I numeri sono difficili da aggirare. Il contributo più consistente va all’Asd Calcio Magenta, che incassa 22.000 euro. L’Asd Pontevecchio si ferma a 8.000 euro. Tutto il resto del mondo associativo cittadino – cultura, tradizioni, volontariato, comitati – si divide risorse nettamente inferiori. Qui non si parla di sfumature, ma di proporzioni. E la domanda viene spontanea: davvero lo sport più visibile e mediatico deve continuare a essere il perno quasi esclusivo del sostegno economico comunale?

Cultura e identità cittadina: contributi simbolici

La sproporzione emerge con ancora più forza guardando ai contributi destinati alla cultura e alla vita associativa. Gli Amici dell’Arte ricevono 300 euro, l’Associazione culturale Ragazzi di Magenta 600 euro, il Gruppo Storico Borgo Pontenuovo 700 euro. I cori e le realtà musicali cittadine si attestano intorno agli 800 euro ciascuno, mentre i comitati civici arrivano a 1.000 euro. Cifre che, nel loro insieme, raccontano più una distribuzione simbolica che un vero investimento sulla cultura, sulla memoria e sull’identità della città. Ed è qui che il tema smette di essere contabile e diventa politico: che idea di cultura e di comunità restituiscono questi numeri?

Sociale e fragilità: chi regge il territorio con poco

Il nodo diventa ancora più evidente se si guarda alle associazioni che, spesso lontano dai riflettori, aiutano le fasce più fragili, accompagnano anziani e malati, sostengono famiglie in difficoltà e suppliscono a pezzi di welfare che altrimenti ricadrebbero interamente sul Comune. Realtà che ricevono contributi modesti, mentre la parte più consistente delle risorse continua a concentrarsi su pochi soggetti. Nessuno mette in discussione il valore dello sport. Ma quando il divario è così marcato, il messaggio che passa è chiaro: alcune attività contano più di altre, indipendentemente dal loro impatto sociale quotidiano.

Una storia che ritorna: dallo stadio ai contributi

La polemica non nasce oggi. Solo pochi mesi fa Magenta aveva già discusso animatamente del milione di euro investito per i lavori allo stadio, un intervento che aveva acceso il dibattito non sul valore dello sport, ma sulla sproporzione delle risorse rispetto ad altri ambiti cittadini. Letta oggi, la distribuzione dei contributi alle associazioni assume un peso politico ancora maggiore. Anche perché avviene alla vigilia dell’ultimo tratto di mandato, quando ogni scelta di bilancio inizia inevitabilmente a parlare alle urne.

La domanda che resta aperta

Il Pd non contesta l’idea di sostenere il mondo associativo. Contesta l’ordine delle priorità. In una città che si avvicina al voto, la scelta di distribuire contributi “a pioggia”, mantenendo però un beneficiario nettamente dominante, pone una domanda semplice e scomoda:
Magenta investe dove c’è più bisogno reale o dove c’è più consenso visibile? Una domanda che va oltre i numeri e chiama in causa la visione di città che l’amministrazione intende presentare agli elettori nel 2027.