Corbetta, assolto Vincenzo Scalabrino: era accusato di concorso in tentato omicidio

Il Pm aveva chiesto 7 anni di carcere per concorso in tentato omicidio dopo una rissa fuori dalla discoteca Mokha di Rescaldina, dove un giovane era stato accoltellato. Ma i giudici hanno assolto il corbettese Vincenzo Scalambrino. Assieme a lui, sono stati assolti anche altri due coinvolti. Esultano gli avvocati difensori

di Redazione

CORBETTA (MILANO) – I fatti risalgono al 13 febbraio del 2022, quando un ragazzo 24enne, di origini ghanesi, viene accoltellato fuori dalla discoteca ‘Mokha’ di Rescaldina. Il responsabile, il corbettese Giuseppe Scalabrino, ammette le sue colpe e viene processato con rito abbreviato, beccandosi 6 anni di carcere. I suoi presunti complici – tra cui il fratello Vincenzo Scalabrino, anche lui corbettese – vanno invece a processo a Busto Arsuzio con rito ordinario. Il Pm Carlo Alberto La Fiandra chiede pene pesanti, ma il giudice assolve tutti.

L’arringa dell’avvocato Grittini

Decisiva l’arringa dell’avvocato Roberto Grittini, che difende Scalabrino. Il legale si è rivolto direttamente ai giudici: “Se uscite dalla camera di consiglio con una sentenza di condanna, mi costringete a dire a mio figlio, quando torno a casa, che deve starsene fermo e fare spallucce la prossima volta che vede due persone picchiarsi. E che deve farsi gli affari suoi”.

L’AVVOCATO ROBERTO GRITTINI

avv roberto grittini

Assolto Scalabrino

Il Pm ha insistito nella richiesta di condanna per Vincenzo Scambrino (7 anni) e per i suoi due presunti complici (4 anni e 8 mesi). Ma la Corte, presieduta da Giuseppe Fazio, ha letto gli eventi in modo diverso, dando ragione alla tesi difensiva e assolvendo tutti dal reato di concorso in tentato omicidio.