Si spacciava per diplomatico: tra i beni anche tele di Rubens e Renoir e una casa a Sedriano, nel Milanese

17 MAGGIO 2020

di Francesca Ceriani

SEDRIANO (MILANO) – La Polizia ha sequestrato beni per oltre due milioni di euro a un pluripregiudicato specializzato nel settore delle truffe ripdeal, ovvero di cambio fraudolento. Nenad Jovanovic, 46 anni, di Trezzano sul Naviglio, è stato ribattezzato il ‘Re delle truffe’.

Tecniche collaudate

All’uomo sono stati sequestrati due appartamenti, uno dei quali a Sedriano, una Mercedes Classe A, vari conti correnti e gioielli costosi, tra cui un anello trilogy con 21 diamanti. Diverse sono le truffe messe a segno con tecniche collaudate che gli hanno permesso di avere un tenore di vita elevato. Il truffatore si presentava con abiti griffati, gioielli e autovetture di grossa cilindrata e si faceva passare talvolta come facoltoso commerciante d’arte, altre volte come un importante immobiliarista o addirittura come diplomatico. Poi, con sofisticati raggiri, conquistava la fiducia delle vittime per realizzare operazioni fraudolente nelle quali, promettendo un favorevole cambio di valuta, riusciva a impossessarsi di considerevoli somme di denaro o di beni di elevato valore.

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Un diamante da tre milioni

L’ultima truffa in ordine di tempo l’ha commessa lo scorso dicembre in un albergo di Milano: spacciandosi per un facoltoso acquirente, si è appropriato di un diamante del valore di oltre tre milioni di euro pagandolo in contanti con banconote false da 200 euro consegnate in due grossi borsoni (in foto). Nel 2018 è stato arrestato per furto aggravato e sostituzione di persona per essersi impossessato di due importanti opere d’arte di Rubens e Renoir, valutate 26 milioni di euro. In quell’occasione, spacciandosi per un rabbino israeliano rappresentante della comunità ebraica milanese, dopo un rocambolesco appuntamento in una altrettanto falsa sede consolare albanese a Monza, ha fatto depositare i quadri in una stanza; mentre i venditori erano in un’altra stanza, il 46enne si è allontanato con una scusa ed è sparito con le opere d’arte.

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