Presentazione il 7 e 8 maggio tra Cuggiono e Castelletto. Ma più dei programmi, fanno discutere i nomi: dall’ex sindaco Locati agli ex Agorà fino ai riferimenti diretti ai partiti
CUGGIONO (MILANO) – La presentazione ufficiale è fissata per il 7 e 8 maggio, tra Villa Annoni e Castelletto. Ma più ancora del programma, a far discutere è la lista che sostiene Riccardo Crespi, candidato sindaco del centrodestra con “Rinnoviamo Cuggiono e Castelletto”. Un elenco di nomi che, letto nel suo insieme, racconta equilibri, ritorni e scelte politiche ben precise.
I 12 candidati
Accanto a Crespi ci sono Mara Balasso, architetto e docente, Stefano Baroli, operatore dell’industria farmaceutica, Tiziana Candiani, dirigente medico geriatra, Carlo Alberto Colombo, infermiere e capogruppo in consiglio comunale per la lista Perletti sindaco (Lega), Giuseppe Locati, avvocato ed ex sindaco, Alessandro Marzullo, impiegato amministrativo e coordinatore di Forza Italia Cuggiono, Massimo Mattiello, responsabile pianificazione vendite, Claudia Pallanca, libera professionista e pubblicista, Davide Pepe, responsabile tecnico-commerciale, Giuliana Soldadino, assistente sociale e consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Alberto Soncin, responsabile risorse umane e Cristian Vener, falegname. Una squadra che si presenta senza ambiguità: è il centrodestra, con una componente civica ma anche con riferimenti politici espliciti.
Il ritorno di Locati e la regia politica
Il nome che pesa di più è quello di Giuseppe Locati, sindaco di Cuggiono per dieci anni. La sua presenza va oltre il valore simbolico. Dietro la candidatura di Crespi si intravede infatti una regia precisa: Locati è il riferimento politico dell’operazione, anche per il rapporto diretto con Crespi, che fu suo assessore. Un ritorno che ha un significato chiaro e che, in caso di vittoria, potrebbe tradursi in un ruolo centrale: si parla già di vicesindaco con deleghe pesanti. Non un semplice candidato, dunque, ma una figura destinata a incidere negli equilibri della futura amministrazione.
Il caso Agorà: Baroli e Pallanca
Tra i nomi spiccano anche Stefano Baroli e Claudia Pallanca, fino a poco tempo fa vicini alla civica Agorà. Una presenza che apre un nodo politico evidente. Agorà aveva infatti dichiarato pubblicamente che non avrebbe partecipato alle elezioni comunali. L’ingresso di Baroli e Pallanca nella lista di centrodestra racconta però un’altra dinamica. Il passaggio alimenta il sospetto che i rapporti con il centrodestra fossero già avviati da tempo, ben prima delle prese di posizione ufficiali. Una contraddizione che ora emerge con chiarezza e che rischia di pesare nel confronto politico delle prossime settimane.
I partiti ci sono e si vedono
La lista è apertamente di centrodestra e lo dimostrano anche alcuni nomi chiave. Tra i candidati figurano infatti Alessandro Marzullo, coordinatore locale di Forza Italia, e Giuliana Soldadino, esponente di Fratelli d’Italia. A questi si aggiunge Carlo Alberto Colombo, riferimento della Lega. Una presenza che rende evidente come, accanto alla componente civica, ci sia una struttura politica definita, con i partiti direttamente coinvolti.
Una lista che parla già di equilibri futuri
Quella che sostiene Riccardo Crespi non è solo una lista elettorale, ma una fotografia degli equilibri del centrodestra locale. Tra ritorni pesanti, nuovi ingressi e passaggi che sollevano interrogativi, la partita di Cuggiono entra nel vivo con elementi già chiari: la regia politica, i rapporti tra le forze in campo e le prime tensioni. E mentre si avvicinano le due serate pubbliche di presentazione, il confronto si sposta inevitabilmente oltre il programma: sui nomi, sui percorsi e sui retroscena che questa lista porta con sé.






