Investimento privato in un campo dietro al Tigros. L’opposizione sul caso dei pannelli fotovoltaici: “Si sono persi anni”
DAIRAGO (MILANO) – Nel terreno situato tra via Campo delle Erbe e via Domenico da Inveruno, alle spalle del supermercato Tigros, sta prendendo forma un nuovo impianto di produzione di energia elettrica proveniente da pannelli fotovoltaici
Un tipo di energia sostenibile
L’area, di circa 9.500 metri quadrati e destinata a scopi produttivi non residenziali, ospiterà un sistema innovativo per la conversione dell’energia solare in elettricità, senza la necessità di fondazioni in cemento, grazie a speciali strutture di sostegno. L’iniziativa, promossa da un soggetto privato, rappresenta un passo importante verso la sostenibilità ambientale e la riduzione delle emissioni di CO2, obiettivi sempre più centrali nelle strategie energetiche moderne. La tecnologia fotovoltaica, infatti, è tra le più efficaci per produrre energia pulita, riducendo l’impatto ambientale e contribuendo alla transizione ecologica.
Le polemiche della minoranza
Non mancano però le polemiche: le opposizioni, infatti, hanno sollevato critiche in merito ai tempi di realizzazione dell’impianto. Secondo le minoranze la costruzione dell’impianto fotovoltaico sarebbe avvenuta con anni di ritardo: l’amministrazione, infatti, non avrebbe sfruttato i numerosi bandi proposti da Regione Lombardia in merito alla costruzione e allo sviluppo di pannelli fotovoltaici. Per i consiglieri Milvia Borin e Federico Olgiati, quindi, l’investimento in energia pulita rimane senza dubbio positivo, ma sarebbe dovuto arrivare con anni di anticipo.
Occasioni non sfruttate
Gli esponenti dell’opposizione sottolineano come, se l’amministrazione avesse colto in tempo le opportunità di finanziamento regionale, il territorio avrebbe potuto già beneficiare di un significativo risparmio energetico e di una minore dipendenza da fonti di energia tradizionali. Inoltre, la realizzazione anticipata dell’impianto avrebbe consentito di generare prima benefici economici e ambientali. Nonostante le critiche, resta il fatto che un progetto di questa portata rappresenta un’opportunità significativa per il futuro della comunità, riducendo le emissioni nocive e favorendo uno sviluppo sostenibile.






