Casorezzo, pazienti maleducati offendono la dottoressa: interviene il sindaco

Dottoressa e infermieri del poliambultario di Casorezzo offesi e trattati male da pazienti maleducati. Il sindaco Pierluca Oldani duro con i suoi cittadini: “

di Patrizia Meneghin

CASOREZZO (MILANO) – Lo scorso ottobre il paese ha salutato il dottor Giuseppe Girgenti (andato in pensione) e ha dato il benvenuto alla nuova dottoressa Elisabetta Chiaffitelli, la quale aveva subito avuto un impatto positivo sulla popolazione.

Offese alla dottoressa

Nelle ultime settimane però sono arrivate all’amministrazione comunale diverse lamentele proprio da parte della nuova dottoressa. Il motivo: comportamenti scorretti e poco civili da parte dei pazienti casorezzesi. Una situazione incresciosa, tanto che il sindaco Pierluca Oldani è stato costretto a prendere carta e penna per scrivere una lunga comunicazione alla cittadinanza.

Interviene il sindaco

“Ho ricevuto diverse segnalazioni – ha detto il primo cittadino – da parte della segreteria della dottoressa Chiaffitelli di pazienti che si pongono in modo aggressivo e maleducato. Voglio sperare che si tratti di un’esigua minoranza. In ogni caso si tratta di comportamenti inaccettabili. Esorto quindi queste persone a ritornare a comportamenti più urbani. Evitiamo che, per colpa di alcuni, la dottoressa decida di andarsene”.

Una medica gentile e disponibile

Il sindaco ha aggiunto: “La dottoressa viene incontro alle esigenze di tutti, anche con impegni che vanno oltre gli orari di lavoro. Quindi se gli appuntamenti vengono fissati a distanza di qualche giorno, significa che prima ci sono già altre persone che hanno prenotato. Perciò è inutile insistere o, peggio, pretendere. Ci si augura che chi prende appuntamento dal medico ne abbia effettivamente bisogno, perché altrimenti sottrarrebbe tempo che potrebbe essere dedicato a chi davvero ne necessita”.

L’auspicio

“Ma sono certo – conclude Oldani – che nella nostra comunità non si verifichino episodi così egoistici. Confido nelle e nei casorezzesi, che hanno sempre dimostrato di essere un esempio di civismo”. Il messaggio è stato però recepito solo in parte. In questi giorni sono stati segnalati comportamenti incivili non solo nei confronti della medica ma anche verso gli infermieri che effettuano i prelievi. Un livello di inciviltà che una comunità come Casorezzo non può tollerare.