Elezioni 2018 – Forza Italia: fuori Mantovani, Berlusconi mette 2 fedelissimi

Nell’Altomilanese due fedelissimi di Berlusconi: Salvatore Sciascia (Legnano) e Michela Brambilla (Abbiategrasso). Sì a Luca Squeri, no a Sante Zuffada. Veto su Mantovani

27 GENNAIO 2018

di Redazione

MILANO – Il partito di Silvio Berlusconi sta chiudendo le liste per le elezioni politiche del prossimo 4 marzo e nell’Altomilanese arrivano due fedelissimi dell’ex premier, mentre il politico sotto processo a Milano, Mario Mantovani, che nei giorni scorsi aveva rivendicato un posto a Roma, resta fuori. A porre il veto i vertici di Forza Italia, con il via libera di Berlusconi, al quale Mantovani si era rivolto.

Il rating sui collegi

Berlusconi ha diviso i collegi in A1, A2, A3, B1, B2 e B3: un rating per capire quali candidature sono blindate, quali sicure, quali molto probabili e quali difficili, molti difficili e improbabili. Nell’Altomilanese i collegi sono tutti A1, sia quello al Senato (che comprende l’intero territorio) sia quelli alla Camera (il primo Abbiategrasso-Magenta-Castano Primo e il secondo Legnano e dintorni).

Il grande escluso

Non ce l’ha fatta Mario Mantovani, il politico sotto processo a Milano per corruzione, concussione, turbativa d’asta e abuso d’ufficio (indagato anche in un’altra inchiesta per peculato e false fatture). L’ex fedelissimo di Berlusconi aveva manifestato la volontà di tornare a Roma “per andare in Commissione Giustizia” durante una cena d’inizio anno con gli uomini della sua corrente. Si erano ritrovati in 600 in un ristorante di Buccinasco (GUARDA IL VIDEO) per dare il via alla campagna elettorale, con il lancio del comitato ‘Amici per la vittoria’. Ma alla fine, tra i ‘mantovaniani’, solo il deputato uscente Luca Squeri ha avuto il via libera: sarà candidato nel collegio ‘blindato’ di Cologno Monzese-San Donato, che arriva fino alla Brianza. Squeri, tuttavia, ha potuto contare anche su un sponsor ‘pesante’: Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio. Fuori dalle liste il senatore uscente di Magenta, Sante Zuffada, più per limiti di età che per la sua vicinanza a Mantovani. A Zuffada, infatti, in molti hanno riconosciuto moderazione e capacità politiche.

I fedelissimi

Berlusconi non vuole correre rischi. E nei collegi super sicuri ha piazzato due suoi fedelissimi: Salvatore Sciascia (senatore uscente e uomo Fininvest) andrà al Senato a Legnano, collegio preteso dalla Lega ma alla fine assegnato a Forza Italia. Michela Vittoria Brambilla, invece, andrà alla Camera ad Abbiategrasso-Magenta-Castano Primo. Spostamenti dell’ultima ora sono sempre possibili, ma i nomi ormai sembrano definitivi.

Il disimpegno

“Io sono disponibile per il Parlamento, poi deciderà Berlusconi e noi ci adegueremo”, aveva detto Mantovani. Ambienti di Forza Italia, tuttavia, riferiscono l’ex vicepresidente e assessore alla Sanità della Lombardia non avrebbe gradito la sua esclusione e starebbe pensando di disimpegnarsi dalla campagna elettorale ‘azzurra’, abbandonando il partito e appoggiando invece Fratelli d’Italia, che potrebbe candidare Ignazio La Russa al Senato, sempre nell’Altomilanese (ad Abbiategrasso). Mantovani è davanti a un bivio, è come se qualcuno volesse metterlo alla prova: alle elezioni comunali del 2017, a Legnano, si defilò dalla contesa e non fece campagna (anche perché si diceva certo della sconfitta, sbagliandosi), ma ora come farà a non appoggiare due fedelissimi di Silvio?