Inveruno, Miranda Giuffré racconta la sua vita tra famiglia e spettacolo nel segno di Liz Taylor

Un pomeriggio piovoso, un salotto da diva. E una storia che intreccia televisione, famiglia e identità. A Inveruno si racconta la sosia italiana di Liz Taylor

di Monica Vilbi

NVERUNO (MILANO) – È un sabato pomeriggio di pioggia fitta, il 14 marzo, l’appuntamento è alle 17.30. Entrando in salotto, c’è Miranda Liz Giuffré. Indossa un tubino nero e gioielli dorati al collo e alle orecchie. Il trucco marcato sugli occhi e la chioma dark, corta e voluminosa, con i ciuffi argentati sulla fronte.

Un salotto da oscar

Divani bianchi, cimeli di ogni tipo, foto e stralci di giornali disseminati ovunque che la immortalano. E’ il salotto di una diva, che ha dedicato una parte della vita al personaggio a cui tanto assomiglia, Liz Taylor, l’icona del cinema. Mi dice subito che la sua famiglia fu riconosciuta come la prima famiglia italiana di sosia: il marito era Sean Connery e il figlio Montalbano. Ospite di trasmissioni Rai e Mediaset, comincia a costruirsi una vita dentro il personaggio, per caso. Entrando come pubblico di programmi televisivi, dove l’azienda di suo marito allestiva le scene, viene notata da produttori e redattori per la sua somiglianza con l’attrice. Da lì in poi il suo destino cambia, in un avvicendarsi di chiamate, spettacoli, ospitate e articoli. È il suo soggiorno a parlare per lei mentre comincia il suo racconto, bianco e luminoso, come i riflettori che puntano su di lei.

Io sono Miranda

Ci tiene a dirmi che lei è Miranda, donna, moglie, madre, e che ha messo al primo posto la famiglia. La carriera è arrivata di pari passo. Non si è mai creduta Liz Taylor, ne ha solo tratto il giusto vantaggio. Ci prende gusto negli anni, con inviti speciali a Cannes, Sanremo, Mezzogiorno italiano, Verissimo. Una volta il regista di una trasmissione le manda cento rose rosse in camerino. Mentre ne parla, i suoi occhi vanno al ricordo di quei giorni passati, fatti di storia di costume e leggerezza, lontani ormai da questi tempi di guerra e confusione.

Il fans club dei sosia

Miranda Liz Giuffré non si accontenta e fa della sua storia una professione; le viene l’idea di fondare il primo fans club dei sosia d’Italia (oggi con più di 2.000 iscritti) e di lanciare un calendario, ormai alla ventitreesima edizione. I volti “noti”, come in un book fotografico, vengono chiamati e pagati, grazie a lei, per show, eventi, spettacoli tv, concorsi di bellezza e interviste. Farne parte è semplice: basta contattare Miranda attraverso la sua pagina fb “Miranda LIZ Taylor” e lei darà tutte le informazioni. E, a proposito di idee, Miranda Liz ne ha sempre molte. Anche oggi, nei suoi 79 anni, ha fatto nascere la canzone ufficiale dei sosia, testo da lei scritto, ma che ancora non è riuscita a “piazzare” nel mercato discografico. Le dispiace soprattutto che in più di quarant’anni di carriera si sia sempre sentita un po’ ai margini di quel mondo patinato e altisonante che l’ha fatta tanto emozionare quanto lasciata con l’amaro in bocca del non riconoscimento.

Fuori dal cancello

Lascio casa di Miranda Liz Giuffré dopo una buona ora di intervista, la pioggia batte ancora forte fuori dal suo cancello. Le ultime parole sono state per la famiglia, la figlia, la nipote e il trucco nero sugli occhi che lascia intatto ogni giorno. Una donna speciale, vulcanica, istrionica, ma anche fragile, che nella semplicità della vita di ogni giorno ha trovato la sua luce.