Inveruno, misteriosa incursione notturna con telecamera alla tenuta Bramasole. Il titolare chiama in causa il centrodestra

Uomo effettua una misteriosa incursione notturna per filmare gli spazi della tenuta Bramasole, l’opposizione si difende dalle insinuazioni: “Noi non c’entriamo nulla”

di Francesco Colombo

INVERUNO (MILANO) – Una misteriosa ‘incursione’ notturna alla tenuta Bramasole accende lo scontro tra il titolare dell’agriturismo, Stefano Carbone, e il gruppo consiliare di centrodestra ‘Insieme per Inveruno e Furato’.

La reazione del proprietario all’incursione notturna

Tutto nasce da una segnalazione pubblica dello stesso Carbone, che ha denunciato l’incursione notturna di un uomo intento a filmare, nella notte tra giovedì 3 venerdì 4 ottobre, gli spazi interni della tenuta Bramasole: “Mi rivolgo al tizio che si prende la briga alle due di notte a venire in tenuta a filmare – ha scritto Carbone – se la prossima volta ci avvisi, ti faccio trovare una serie di uomini nudi a farti un balletto. Magari è la volta buona che scopri qual è il tuo vero problema, mio caro represso”.

Le parole del titolare

Considerazioni dure, dalle quali è nata sui social una lunga discussione: “Ormai sono abituato – aggiunge il titolare dell’agriturismo Bramasole, con riferimento alla formazione della minoranza – hanno fatto di tutto durante la campagna elettorale sperando di poter infangare l’attuale vicesindaco solo perché siamo amici d’infanzia. Nonostante la pessima figura fatta non si sono rassegnati e vanno avanti”. Ma è davvero qualcuno del centrodestra il responsabile della strana ‘incursione’? Lo sfogo di Carbone, più o meno velato, prende spunto dalla recente campagna elettorale, che ha visto candidata nella lista ‘Insieme per Inveruno e Furato’ Martina Colombo, moglie del presidente del comitato ‘Bramaquiete’, Mattia Adani.

La reazione dell’opposizione

L’opposizione, a muso duro, ha smentito pubblicamente qualsiasi tipo di coinvolgimento ed è anzi passata al contrattacco: “A qualcuno forse non è chiaro che a noi interessa ben poco della vita privata di determinati cittadini, tanto meno interessa entrare di notte nelle proprietà altrui. Agiamo – ha scritto il centrodestra, capitanato da Vincenzo Grande – perché il nostro compito è vigilare sull’operato di questa Amministrazione comunale, non di certo perché il sindaco ci sta antipatico, ma perché è il nostro ruolo che lo richiede. Continueremo a vigilare sull’operato dell’Amministrazione, portando avanti le nostre battaglie e le nostre ragioni nelle sedi opportune. Auspichiamo che certi patetici tentativi, messi in atto con il solo scopo di screditarci, cessino immediatamente”.

La risposta di Carbone

A stretto giro è arrivata l’ulteriore replica di Carbone: “Preciso di non avere mai pensato né inteso far pensare che siano stati loro ad entrare nella mia proprietà la notte. Il riferimento alla campagna elettorale è ben noto perché sia stato fatto: da un lato il presidente Mattia Adani del comitato ‘Bramaquiete’, marito di uno dei candidati nella loro lista, e dall’altro episodi di ‘visite notturne’ con macchine fotografiche e riprese fatte a casa mia che sono avvenute proprio a ridosso della campagna elettorale cittadina”.