La giunta approva la richiesta di anticipo liquidità per il nuovo polo scolastico. Il centrodestra vota contro e denuncia sia i ritardi del cantiere sia i costi per la comunità
INVERUNO (MILANO) – Voto contrario, del gruppo consiliare di minoranza ‘Insieme per Inveruno e Furato’, sulla variazione di bilancio per il polo scolastico, con la quale l’amministrazione guidata dalla sindaca Nicoletta Saveri (a sinistra) ha chiesto l’accensione di un mutuo per ottenere 2,6 milioni di euro: si tratta, in realtà, non di una spesa vera e propria, bensì di una richiesta di anticipazione di liquidità, in attesa che – nelle casse comunali – arrivino i soldi del finanziamento Gse legato all’abbattimento delle vecchie scuole.
Liquidità per evitare sofferenze in cassa
Nelle more dell’arrivo dei contributi, l’ente ha ritenuto necessario, per non andare in sofferenza a livello di cassa, chiedere un anticipo di liquidità, che non ha però trovato l’appoggio dell’opposizione di centrodestra. “È vero – spiega il capogruppo, Vincenzo Grande (a destra) – che quei soldi sono un anticipo di fondi che arriveranno, ma è altrettanto vero che si pagheranno degli interessi, che per ora ammontano a 8.000 euro”.
“Cantiere fermo: i tempi rischiano di slittare”
“Inoltre – continua Grande – in questo momento il cantiere per l’abbattimento delle vecchie scuole è fermo, e i tempi rischiano di dilatarsi ulteriormente. La giunta ci ha sempre detto che era fondamentale aprire il nuovo polo a settembre 2024 perché eventuali ritardi sulla demolizione dei vecchi plessi avrebbero fatto perdere al Comune il finanziamento del GSE, ma quello che sta accadendo dimostra che non è così”. Infine, l’affondo della minoranza: “Dire che il nuovo polo è a costo zero per gli inverunesi – accusa Grande – è un’affermazione patetica. È ora di finirla. La situazione relativa a quel cantiere è un disastro e la scuola è costata 2 milioni di euro alla nostra comunità”.






