A dieci mesi dalle elezioni comunali del 2027, il Pd deve decidere se puntare sull’esperienza dell’ex sindaca o sul rinnovamento del giovane segretario
MAGENTA (MILANO) – A dieci mesi dalle elezioni comunali della primavera 2027, a Magenta comincia a prendere forma la sfida al sindaco uscente Luca Del Gobbo, pronto a ricandidarsi alla guida del centrodestra. Sul fronte opposto, però, il quadro resta ancora tutto da costruire.
Il campo largo non è ancora nato
Da tempo si discute di una possibile alleanza tra il Pd, il centrosinistra e il polo civico di Silvia Minardi, Progetto Magenta, con l’obiettivo di dare vita al cosiddetto campo largo. Finora, tuttavia, il confronto non ha prodotto risultati concreti. Prima ancora di definire alleanze, programmi e confini della coalizione, dentro il Partito democratico si è aperto un altro dibattito, forse ancora più urgente: chi dovrà guidare il progetto alternativo a Del Gobbo?
Giuliana Labria, la scelta dell’esperienza
Le ipotesi principali sembrano essere due. Da una parte c’è Giuliana Labria, già sindaca di Magenta nella seconda metà degli anni Novanta e mai realmente uscita dalla politica cittadina. Negli ultimi anni Labria è tornata molto attiva tra banchetti, iniziative pubbliche e prese di posizione sui principali temi cittadini. Esperienza amministrativa, intelligenza politica e conoscenza della città ne fanno, agli occhi di molti esponenti e sostenitori del Pd, una candidata naturale. Sulla sua possibile candidatura pesa però un’obiezione: Labria ha già governato Magenta e una parte del partito teme che riproporre una figura del passato possa essere percepito dagli elettori come una scelta poco innovativa.
Matteo Di Gregorio, il volto del rinnovamento
Dall’altra parte c’è Matteo Di Gregorio, giovane segretario cittadino del Pd e capogruppo in Consiglio comunale. In questi anni Di Gregorio ha preso in mano il partito e ne ha guidato le principali battaglie politiche, fino al duro confronto con la maggioranza sul progetto del data center nell’area ex Novaceta. I suoi sostenitori vedono in lui il volto del rinnovamento, capace di rappresentare una nuova generazione politica e di aprire una fase diversa per il centrosinistra magentino. I più dubbiosi, invece, lo considerano ancora troppo giovane e con un’esperienza amministrativa insufficiente per affrontare direttamente la corsa alla carica di sindaco.
Il tempo stringe
Il bivio, dunque, è ormai evidente: puntare sull’esperienza di Labria oppure sulla novità rappresentata da Di Gregorio. Due candidature molto diverse, entrambe con punti di forza e possibili debolezze. Prima ancora di costruire il campo largo e trovare un’intesa con Progetto Magenta, il Pd dovrà scegliere il proprio leader. E, a meno di un anno dalle elezioni, il tempo comincia davvero a stringere.






