Il processo sull’omiciduio di Fabio Ravasio riprende davanti alla Corte d’assise di Busto Arsizio dopo la pausa estiva. In ottobre l’interrogatorio decisivo di Adilma, la principale imputata
BUSTO ARSIZIO (VARESE) – Il prossimo 6 ottobre sarà il giorno decisivo: per la prima volta Adilma Pereira Carneiro, la brasiliana accusata di aver organizzato l’omicidio di Fabio Ravasio, parlerà in aula davanti alla Corte d’assise di Busto Arsizio e racconterà la sua verità.
Un processo che si complica
Il procedimento, già complesso, vede coinvolti diversi imputati, molti dei quali hanno puntato il dito proprio contro la donna, soprannominata la “mantide di Parabiago”. Adilma si trova in carcere insieme ad altri cinque presunti complici, tutti accusati di aver avuto un ruolo nella morte di Ravasio, travolto da un’auto nel 2020.
Le accuse degli imputati verso Adilma
Secondo l’accusa, a guidare l’auto che investì Ravasio fu il figlio della donna, Igor Benedito, con accanto Marcello Trifone, marito di Adilma. Coinvolti anche Massimo Ferretti, barista e amante della brasiliana, Fabio Lavezzo, fidanzato della figlia, Mirko Piazza e il meccanico Fabio Oliva. Molti di loro, durante gli interrogatori, hanno dichiarato di essere stati manipolati da Adilma. Ferretti e Oliva hanno raccontato che la donna descriveva Ravasio come un uomo violento e pericoloso, convincendoli ad agire.
Le parole del figlio
Nell’ultima udienza lo stesso figlio, Igor Benedito, ha confermato di essere stato indotto dalla madre a guidare l’auto che travolse Ravasio e di aver mentito ai carabinieri su sua indicazione. Tutti gli occhi sono ora puntati sull’interrogatorio di ottobre: la testimonianza di Adilma Pereira Carneiro potrebbe cambiare gli equilibri del processo e chiarire, almeno in parte, un caso che finora appare ingarbugliato tra accuse incrociate e versioni contrastanti.





