Magnago, l’accusa: “Il sindaco ha saltato la coda al centro prelievi”. Candiani: “E’ falso”

Un cittadino: “Al centro prelievi in 4 aspettavamo il nostro turno, il sindaco è passato davanti a tutti”, Candiani replica: “Ho testimoni che dicono il contrario, siamo di fronte a una speculazione politica”

di Ersilio Mattioni

MAGNAGO (MILANO) – Succede al centro prelievi di Bienate martedì 21 gennaio, tre le 8,30 e le 8,40. Un cittadino (che vuole restare anonimo ma che con noi si è presentato con nome e cognome) racconta questa storia: “Stamattina, mentre ero in attesa di effettuare un prelievo del sangue insieme ad altre 3 persone, il ‘nostro’ sindaco si palesa nella sala e, senza nemmeno salutare nessuno, infischiandosene, salta la fila, entra nella sala prelievi e fa i suoi comodi. Quando esce, gli faccio notare che c’era della gente in fila in attesa ma Candiani, facendo finta di non sentire, prende e se ne va”.

Candiani: “Ho un testimone, era al centro prelievi”

Il sindaco Dario Candiani, però, non ci sta a essere accusato di strafottenza e maleducazione. E replica con nettezza: “Non è mai successo nulla di tutto ciò. Sono arrivato al centro prelievi e c’era solo una persona che il cappotto indossato. Ho pensato che avesse già finito e così sono entrato per fare il mio prelievo. All’uscita ho salutato una mia paziente (la quale, da me contattata, si è detta disposta a testimoniare). Nessuno mi ha fatto notare di aver saltato la coda”. Candiani aggiunge: “Posso non aver sentito, così posso fare un errore in buona fede. Ma non farei una cosa del genere. Proprio io, che sono medico di famiglia da 40 anni e che sono il sindaco. Sarebbe assurdo e illogico. Temo che questa tempesta in un bicchier d’acqua sia solo una montatura politica”.

La replica del cittadino

Il cittadino però conferma tutto: “Il sindaco ha avuto un atteggiamento di superiorità e supponenza, tipico di chi crede di essere al di sopra di tutto e tutti”. Candiani stempera gli animi: “Se il cittadino vuole un chiarimento, basta che mi chieda un appuntamento in municipio. Ne parleremmo con calma”.