Vanzaghello, 50.000 euro per il giornalino comunale. L’opposizione: “Incarico affidato senza gara”

Il consigliere d’opposizione Rino Giani contro il sindaco Arconte Gatti, è bufera: “Incarico affidato senza gara per 3 anni, la giunta è poco trasparente”

di Deborah Alì

VANZAGHELLO (MILANO) – 50.000 euro in 3 anni per il giornalino comunale: bufera sui costi dell’informatore. Il gruppo di opposizione, guidato dal consigliere Rino Giani, ha espresso dure critiche nei confronti della decisione dell’amministrazione comunale, presieduta dal sindaco Arconte Gatti, di stanziare 50.000 euro in 3 anni per affidare senza gara la gestione del nuovo periodico comunale. 

Bufera sul giornalino: “Affidato senza gara”

Inoltre, l’opposizione ha sollevato perplessità sul regolamento dell’informatore, ritenendolo “insufficiente” ad assicurare “equità e trasparenza” nella comunicazione con i cittadini. “Il regolamento – spiega il leader della minoranza – stabilisce che l’ufficio stampa possa essere affidato esclusivamente a un’azienda esterna, ma la normativa prevede anche l’opzione di utilizzare personale interno, consigliando appositi percorsi di formazione. Per i prossimi tre anni, la giunta ha deciso che pagheremo 50.000 euro all’azienda esterna che si occuperà dell’ufficio stampa, senza gara. Recepire la proposta di una sola azienda, senza competizione, non riflette i principi di efficienza e trasparenza. Siamo favorevoli all’idea di un periodico comunale, ma il regolamento approvato dalla maggioranza è incompleto e pressappochista.

Mancanza di un piano editoriale

L’indisponibilità altrui ad apportare correzioni – prosegue l’opposizione – ci ha costretto al voto contrario in consiglio comunale. Inoltre, non viene specificato lo spazio destinato a ciascuno dei gruppi consiliari. Abbiamo proposto di introdurre una soglia minima, come quella del 5 percento, per evitare decisioni arbitrarie. La mancanza di un apposito piano editoriale è un’ulteriore lacuna. Serve un documento che delinei finalità, budget e linee guida. Proposte tutte inascoltate”.