Lo slogan di questa edizione #civilimanonabbastanza. In testa al corteo il sindaco di Milano, Beppe Sala: “Giusto esserci oggi, ma dobbiamo esserci sempre”

1 LUGLIO 2018

di Francesca Ceriani

MILANO – Erano 250.000, secondo gli organizzatori, le persone che ieri, sabato 30 giugno, hanno sfilato al Milano Pride. Il tema di questa edizione, promossa dal C.I.G. Arcigay Milano e dal Coordinamento Arcobaleno (non c’è stato, invece, il patrocinio di Regione Lombardia), è stato #civilimanonabbastanza.

Il corteo

Pur con qualche ritardo, il corteo è partito da Piazza Duca D’Aosta e ha raggiunto Porta Venezia, snodandosi tra via Vitruvio e via Settembrini fino in Piazza Caiazzo, dove i manifestanti hanno svoltato lungo via Pergolesi per poi immettersi in Corso Buenos Aires. La parata, aperta dalle ‘famiglie arcobaleno‘ (bollate di “non esistere” dal neo ministro della famiglia Lorenzo Fontana della Lega), è stata l’occasione per lanciare un messaggio contro le discriminazioni e i nuovi estremismi, oltre che a rappresentare un bel momento di festa e di aggregazione.

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Le ironie contro il governo

Durante la manifestazione non sono mancate ironie e slogan contro il neo governo M5S-Lega. Numerosi gli striscioni: “E’ venuto meglio Pinocchio con una sega che questo governo con la Lega”, recita uno. “Se Salvini e Di Maio possono amarsi, perché noi no?”; e ancora: “Noi esistiamo e non siamo delle schifezze”, recitava un altro, sotto la foto del neo ministro Fontana. E non è mancata nemmeno la bambola gonfiabile con la faccia del ministro degli Interni e leader della Lega, Matteo Salvini.

I sindaci del nostro territorio

Presenti alla parata anche il sindaco di Inveruno, Sara Bettinelli, il primo cittadino di Corbetta, Marco Ballarini, il vicesindaco di Arluno, Igor Bonazzoli; presente anche il capogruppo Pd a Magenta, Enzo Salvaggio (la ‘Città della Battaglia’ non ha dato il patrocinio all’evento, motivo per cui mercoledì scorso, 27 giugno, fuori dal consiglio comunale, Sergio Prato, attivista e presidente dell’associazione ‘Le Rose di Gertrude’, ha inscenato una protesta contro il sindaco di centrodestra Chiara Calati). Al termine della sfilata ha preso il microfono il sindaco di Milano, Beppe Sala: “Chi crede in questi valori – ha detto – deve esserci tutto l’anno. E’ giusto sponsorizzare giornate come queste ed è giusto esserci, ma dobbiamo trovare una formula perché ci sia condivisione sempre”.

 

 

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