La lista civica guidata da Vittorio Ateri apre alla possibilità di una candidatura autonoma. Una scelta ancora in valutazione, ma che pesa su un centrodestra già attraversato da tensioni
PARABIAGO (MILANO) – Il comunicato stampa è prudente, le parole sono misurate. Ma il segnale politico è forte. Vittorio Ateri, coordinatore di AttivaMente, annuncia che la lista civica sta valutando la possibilità di presentarsi alle elezioni amministrative con un proprio candidato sindaco, autonomo rispetto al centrodestra. Non è ancora una decisione definitiva. Ma è un passaggio che cambia il quadro.
Una scelta ancora in valutazione, ma il segnale è chiaro
Nel testo si parla esplicitamente di “valutazione”, di analisi del contesto e di ascolto dei cittadini. Ma si scorge una rottura formale in polemica diretta con gli alleati storici. Da un lato AttivaMente rivendica i dieci anni di collaborazione con Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, definiti come un rapporto “corretto, a volte duro ma franco e leale”; dall’altro lascia intendere che qualosa si è rotto. Dietro la cautela formale, il messaggio politico è evidente: “Una lista indipendente dalle formazioni tradizionali di centrodestra – Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega Nord – mantenendo un’impostazione ispirata a valori cattolici moderati”. La possibilità di una corsa autonoma è sul tavolo. E quando una forza civica che per anni ha fatto parte della coalizione inizia a muoversi in questa direzione, gli equilibri cambiano.
Un centrodestra già fragile
La mossa di AttivaMente non arriva in un vuoto politico. Si inserisce in un contesto già complesso, segnato da mesi di tensioni interne al centrodestra e da una candidatura, quella di Marica Slavazza, maturata tra trattative, pressioni e rapporti di forza non sempre lineari. E forse è proprio il nome di Slavazza a destare perplessità dentro AttivaMente. Nelle ultime settimane, la coalizione si è presentata unita. Ma è un’unità che, come emerso anche nella campagna elettorale, appare più formale che sostanziale. Dietro i sorrisi e le immagini ufficiali, restano equilibri delicati e una coesione tutta da verificare.
AttivaMente può cambiare gli equilibri
È qui che il comunicato di AttivaMente assume un peso specifico. Perché, pur senza sancire una rottura definitiva, introduce un elemento di incertezza in una coalizione già esposta. La possibile nascita di una terza lista, autonoma e indipendente, rischia di sottrarre consenso al centrodestra e di frammentare ulteriormente un fronte che, dopo 25 anni di predominio, appare oggi meno solido rispetto al passato. Non è ancora una scelta compiuta. Ma è un segnale politico chiaro.
Una partita sempre più aperta
AttivaMente parla di “alternativa moderata, responsabile e vicina alla comunità” e rinvia la decisione finale ai prossimi giorni. Sarà quello il momento decisivo per capire se la frattura diventerà reale o resterà uno strumento di pressione politica. Nel frattempo, però, il dato è uno: il centrodestra di Parabiago non è più un blocco granitico. E ogni movimento, anche solo ipotizzato, contribuisce a rendere la partita elettorale sempre più aperta.






