Parabiago, bufera su Cucchi: “Muove tutto da dietro le quinte, come se il Comune fosse casa sua”. Slavazza? “Buona per le locandine”

Bufera sul sindaco uscente Raffaele Cucchi a poche settimane dal voto: “E’ il regista delle operazioni, continua a muovere tutto da dietro le quinte come se il Comune fosse ancora casa sua. Ha paura di perdere il potere”

di Ersilio Mattioni

PARABIAGO (MILANO) – A pochi giorni dalle elezioni comunali di fine maggio, il centrodestra di Parabiago si ritrova al centro della polemica. Il motivo è il ruolo assunto dall’ex sindaco Raffaele Cucchi, giunto al termine del secondo mandato consecutivo e quindi impossibilitato a ricandidarsi alla guida della città. Nonostante questo, la sua presenza nella campagna elettorale continua a essere dominante, tanto da alimentare le critiche di chi ritiene che la candidata sindaca Marica Slavazza sia stata trasformata in una semplice figura di facciata. A far esplodere nuovamente il caso è stata una recente dichiarazione dello stesso Cucchi: “Come capolista propongo un incontro pubblico della propria lista con quella dei candidati della Lista RiParabiago, chissà se accetteranno?”. Una frase che ha immediatamente provocato reazioni e contestazioni, perché a proporre confronti pubblici dovrebbe essere il candidato sindaco e non l’ex primo cittadino oggi candidato consigliere nella lista della Lega.

Il ruolo ingombrante dell’ex sindaco

Secondo molti osservatori, il problema non sarebbe soltanto la presenza politica di Cucchi, ma il modo in cui continua a occupare il centro della scena. La sensazione, sempre più diffusa in città, è che il vero riferimento della coalizione resti lui, mentre la candidata ufficiale venga relegata in secondo piano. Un cittadino ha affidato ai social una riflessione molto dura ma articolata, destinata ad alimentare ulteriormente il dibattito politico locale.

“Il candidato dovrebbe metterci la faccia”

“Se il candidato sindaco di una coalizione è davvero il candidato sindaco, dovrebbe essere lui a parlare, confrontarsi, rispondere e metterci la faccia. Non l’ex sindaco uscente che continua a muovere tutto da dietro le quinte come se il Comune fosse ancora casa sua”, scrive il cittadino. Parole che colpiscono direttamente la gestione della campagna elettorale del centrodestra e soprattutto il rapporto tra Cucchi e Slavazza. Secondo l’autore del messaggio, infatti, l’immagine trasmessa agli elettori sarebbe “devastante”: “che il candidato ufficiale serva solo sulla locandina, mentre il vero regista continui a essere qualcun altro. Questa non è forza. È paura di mollare il controllo”.

“Il problema è il potere”

La parte più severa dell’intervento riguarda però il tema del potere politico e della difficoltà di lasciare spazio a una nuova leadership. “In politica bisogna anche saper uscire di scena. Capire quando il proprio tempo è finito è una forma di rispetto verso la città, verso gli alleati e perfino verso chi ti ha sostenuto per anni”, prosegue il cittadino. E ancora: “Perché se dopo due mandati sei ancora lì a occupare il centro del palco, a lanciare sfide, a intestarti confronti e a comportarti da candidato ombra. Allora il problema non è più la campagna elettorale. Il problema è il potere. E soprattutto la paura di perderlo”.

Un tema destinato a pesare fino al voto

La vicenda rischia ora di diventare uno dei temi centrali degli ultimi giorni di campagna elettorale a Parabiago. Da una parte c’è chi considera la forte presenza di Raffaele Cucchi un valore aggiunto per il centrodestra grazie all’esperienza maturata nei dieci anni da sindaco. Dall’altra, però, cresce chi ritiene che questa esposizione finisca per indebolire l’autonomia politica e l’autorevolezza della candidata Marica Slavazza. E proprio questa percezione potrebbe influenzare una parte dell’elettorato chiamato alle urne tra pochi giorni.