Intervista alla sindaca Laura Bonfadini, candidata con “ViviAmo Vittuone”: bilancio del mandato, piscina, programma elettorale e attacco all’ex assessora Elena Comerio
VITTUONE (MILANO) – Domenica 24 e lunedì 25 maggio a Vittuone si vota per rinnovare l’Amministrazione comunale. La sindaca uscente, Laura Bonfadini, si ricandida alla guida del paese con la lista civica ‘ViviAmo Vittuone’. L’abbiamo intervistata per fare con lei il punto su quanto realizzato nei 5 anni e mezzo di governo del paese e sul nuovo programma elettorale.
Sindaca Bonfadini, si sta per chiudere la sua prima legislatura. Può tracciare un bilancio di questi primi 5 anni di governo?
“I numeri parlano chiaro: durante la nostra Amministrazione, Vittuone è cresciuta. Dal 2020 al 2026 abbiamo lavorato per rendere Vittuone un paese più sicuro, moderno, verde e attento ai bisogni di tutte le famiglie e i risultati sono concreti. Se penso poi a tutti i progetti iniziati e non ancora portati a termine, direi che il bilancio di questi anni è assolutamente positivo”.

Su cosa avete puntato in particolare per migliorare il paese?
“Abbiamo investito in vari settori, in particolare sociale, scuole e sicurezza. Giusto qualche numero. Abbiamo installato 1.857 nuovi lampioni a LED: questo intervento serve a ridurre l’inquinamento luminoso e a risparmiare 60.000 euro all’anno in bollette. Sono poi state posizionate 115 nuove telecamere di videosorveglianza e, allo stesso tempo, abbiamo potenziato la Polizia locale, passata da 2 a 6 agenti. Per le scuole, abbiamo investito oltre 1,5 milioni di euro nella ristrutturazione e messa in sicurezza degli edifici scolastici. Abbiamo sostituto gli impianti di riscaldamento, rifacendo i bagni, gli impianti idraulici e quelli di smaltimento dell’acqua piovana. Abbiamo dato nuova vita ai parchi pubblici grazie all’installazione di nuovi giochi per bambini con pavimentazione antitrauma. Inoltre, panchine nuove di zecca e la creazione di fantastiche aree per l’outdoor fitness, il calisthenics, il volley e il calcio a 5- Con la vicesindaca Ivana Marcioni, inoltre, abbiamo prestato grande attenzione ai bisogni delle famiglie e delle persone più fragili, investendo oltre un milione di euro ogni anno”.
Avete anche messo mano a situazioni che, da tempo, risultavano irrisolte. Ci spiega quali?
“Nei mesi scorsi abbiamo riaperto il Teatro Tresartes, dopo un’attenta messa in sicurezza dell’edificio, aperto per anni senza averne i requisiti. Nel corso del mandato, poi, abbiamo affrontato la questione della gestione della Farmacia comunale, gestita attraverso una società mista pubblico-privato. Nelle scorse settimane, è stata avviata la procedura pubblica per l’affidamento in concessione e la gara è pubblicata. Abbiamo poi riqualificato il parco di Villa Venini, aperto al pubblico sabato 16 maggio. E riqualificato il campo da calcio del Centro Pertini per una spesa da 620.000 euro. Senza contare i mutui chiusi, restituendo oltre 1,1, milioni di debito che serve a liberare spesa corrente per i servizi e le manutenzioni. Abbiamo reso il Comune più efficiente e digitale, spostato il mercato nel piazzale del cimitero e riqualificato la palazzina di via Zara. È stato anche avviato il progetto di riqualificazione del Centro Piero Hertel (ex bocciodromo) per la realizzazione di un centro socio-culturale. Qui troveranno spazio la nuova biblioteca e un centro di aggregazione giovanile. Gli spazi che si libereranno al Centro Sociale saranno dedicati agli anziani. Infine, abbiamo affrontato situazioni complesse, come l’escussione della fidejussione del piano integrato del Destriero e la gestione del fallimento di Techno-In. Non da ultimo, abbiamo adottato il nuovo Piano di Governo del Territorio, al fine di contenere il consumo di suolo e orientare lo sviluppo verso la rigenerazione urbana”.
Resta però da risolvere il nodo della riapertura della piscina comunale, tema centrale di questa campagna elettorale.
“Il tema della piscina richiede serietà e non slogan, come stiamo vedendo in questi giorni. Da quando ci siamo insediati, abbiamo potuto riscontrare cosa succede quando la gestione di un impianto non è sostenibile: la piscina aveva criticità tali da non avere mai ottenuto il collaudo definitivo dell’impianto. Il gestore già nel 2018 aveva quantificato in oltre 821.300 € gli interventi necessari per affrontare le criticità e procedere con il collaudo. A questo si aggiungeva nel 2022 una richiesta al Comune di circa 200.000 € l’anno dal 2023 al 2038 per sostenere le spese energetiche dell’impianto aumentate enormemente dopo la pandemia e dopo l’inizio della guerra in Ucraina. L’attuale maggioranza ha affrontato sin da subito questo tema con responsabilità: abbiamo recuperato le risorse per un investimento non più rinviabile, evitando soluzioni improvvisate, e abbiamo avviato un’interlocuzione con soggetti interessati a investire nella riapertura della struttura”.
Su cosa si basa il nuovo programma elettorale della lista ‘ViviAmo Vittuone’, appoggiata da Partito democratico, Movimento 5 Stelle, Sinistra di Vittuone, AVS e Italia Viva?
“Abbiamo individuato 5 pilastri fondamentali su cui si baserà la nostra azione amministrativa. Il primo riguarda persone, famiglie, scuola, giovani e comunità, per una Vittuone ancora più vicina alle persone, capace di prendersi cura di tutti. Un paese vive quando sostiene chi lavora e crea valore: per questo motivo, il nostro secondo pilastro riguarda il lavoro e il commercio locale. Grande attenzione poi all’ambiente e al territorio, perché la qualità della vita si costruisce nella cura quotidiana del paese. Quarto pilastro: servizi e innovazione, perché un Comune deve essere semplice, accessibile ed efficiente. Non da ultimo, cultura, sport, associazioni e identità: una comunità cresce attraverso relazioni, spazi e iniziative condivise. Questi pilastri si esplicano nella realizzazione dei progetti che ci stanno più a cuore: la riqualificazione dell’ex bocciodromo, la riapertura della piscina con la realizzazione di una vasca esterna, la conversione della palazzina in via Gramsci in sede delle associazioni a cui abbiamo già lavorato in questo mandato e un nuovo piano della viabilità, per una mobilità pensata per tutti”.
Sindaco Bonfadini, cosa pensa della candidatura a sindaco di Elena Comerio, ex assessore della sua Giunta, con i partiti del centrodestra?
“Parlando dal punto di vista politico, credo che difficilmente ci si possa fidare di una candidata che, in così poco tempo, ha cambiato bandiera e opinioni. Ricordo infatti che, fino a giugno 2024, ha sempre appoggiato e votato a favore tutte le decisioni prese dalla maggioranza, come lei stessa ha tenuto a ribadire in un suo intervento in consiglio comunale. Tra le decisioni che ha sostenuto con il suo voto ci sono anche quelle che oggi dileggia, come per esempio lo spostamento del mercato, contenuto nel Documento unico di programmazione 2023-2025 che lei stessa deliberò. Oggi vuole far credere che le siano state tolte le deleghe perché non appoggiava più l’azione amministrativa. Ma così non è. Certamente su alcuni progetti Comerio non era favorevole; uno su tutti la riapertura della piscina, che oggi usa come cavallo di battaglia della sua campagna elettorale. L’ex assessora, infatti, si è sempre detta contraria, preferendo investire le risorse in altri progetti. E questo lo ha sostenuto sia in diverse riunioni di maggioranza sia durante un incontro con uno dei soggetti proponenti il Partenariato Pubblico Privato venuto in municipio per illustrare un progetto di riapertura della struttura. Ma i motivi per cui da sindaco le ho revocato le deleghe riguardano soprattutto le modalità con cui si relazionava e che avevano compromesso il rapporto di collaborazione e collegialità necessario all’interno della giunta stessa. Gli elettori dovrebbero a mio avviso diffidare di chi ha fatto il classico “salto della quaglia” pur di non rinunciare alla poltrona”.
Infine, un appello al voto.
“La lista ‘ViviAmo Vittuone’ si presenta ai cittadini con alcuni componenti della precedente amministrazione, per garantirne continuità, e con volti nuovi e nuove competenze. Siamo una squadra unita, che non risponde a imposizioni calate dall’alto dai vertici dei partiti e siamo motivati dalla voglia di portare a compimento alcuni dei progetti già in cantiere e di realizzarne di nuovi. Non vogliamo che il lavoro svolto fino a oggi vada perduto, come succederebbe se dovesse vincere la lista avversaria. Ci presentiamo alla cittadinanza senza slogan e senza progetti faraonici basati sul nulla, ma con un programma serio e realizzabile, frutto anche della competenza amministrativa maturata in questi anni di governo. Se i cittadini vorranno darci nuovamente fiducia, lavoreremo con impegno, serietà e nella piena trasparenza: Vittuone si merita questo”.






