Nuovo furto nella notte ai danni della società Terna: portati via quattro cavi da dieci metri. Solo dieci giorni fa un colpo analogo: è la stessa banda?
ROBECCHETTO CON INDUNO (MILANO) – Ancora un colpo di “oro rosso” nel Castanese. Nella notte di lunedì 25 agosto ignoti hanno preso di mira un impianto della società Terna, riuscendo a portare via quattro cavi elettrici, ognuno lungo dieci metri. Il bottino, seppur ridotto rispetto ad altri episodi, conferma una tendenza ormai diffusa: quella dei furti di rame, metallo che continua ad attirare bande specializzate.
Il furto della notte
I ladri hanno agito senza lasciare tracce, smontando i cavi e allontanandosi indisturbati. Fortunatamente l’episodio non ha provocato interruzioni nella fornitura di energia elettrica, né danni collaterali alla rete.
Precedente colpo a Terna
Appena dieci giorni prima, sempre a Robecchetto, la stessa società aveva subito un colpo ben più consistente: sei cavi spariti, per un totale di 200 metri di lunghezza e due quintali di peso. Un episodio che aveva già destato preoccupazione, sia per il valore economico della refurtiva sia per la professionalità con cui era stato compiuto.
Il fenomeno dell’“oro rosso”
Il rame, chiamato non a caso “oro rosso”, continua a essere oggetto di razzie in tutta Italia. Facile da rivendere e molto richiesto sul mercato nero, il metallo spinge i ladri a colpire soprattutto impianti elettrici e aziende di distribuzione energetica. Una piaga che, oltre ai danni economici, può mettere a rischio la sicurezza e la continuità dei servizi essenziali.





