Robecco, Pigazzi nuovo capo dei vigili: “Tra agenti e cittadini serve fiducia”

Il comandante pro tempore Mauro Pigazzi rassicura sul proseguimento dell’importante servizio di trasporto organi, pur con qualche incertezza sul futuro. E aggiunge: “Gli agenti devono lavorare con umiltà”

di Milena Casalicchio

ROBECCO SUL NAVIGLIO (MILANO) – Il paese ha un nuovo comandante della polizia locale, Mauro Pigazzi e il servizio di trasporto organi è ancora attivo (anche se su questo punto regna un po’ di incertezza per il futuro).

Il nuovo comandante

Dopo il trasferimento a Milano del giovane e ambizioso Gianluca Salice (a cui una realtà piccola come Robecco sul Naviglio iniziava a stare stretta e forse anche il rapporto con l’amministrazione non era idilliaco), tocca a Mauro Giorgio Pigazzi (in foto) dirigere i vigili robecchesi. Pro tempore, perché Pigazzi è prossimo alla pensione dopo ben 43 anni di onorata carriera. Il bando per la nomina del nuovo comandante ci sarà tra un paio di mesi, ma nonostante questa fase di transizione i vigili continuano ad essere in prima linea, affrontando con impegno e dedizione i problemi della comunità.

Collaborazione con i cittadini

Pigazzi afferma che per un piccolo comune come Robecco sul Naviglio la cosa più importante è la collaborazione con i cittadini, per questo è necessario, oltre alla gestione burocratica, il rapporto umano con la gente: “Le persone cercano ancora un rapporto diretto e di fiducia, come accadeva un tempo. Il vigile non è solo un rappresentante dell’ordine, ma anche una figura familiare con cui dialogare, al quale chiedere consigli e con cui costruire un legame che va oltre il semplice ruolo istituzionale”.

Comandante Pigazzi, quale sarà Il futuro del trasporto organi?

“Auspico che possa continuare anche con la nomina del nuovo comandante, ma ciò non dipende dalla volontà dei vigili ma dalla modifica di alcuni requisiti richiesti da Areu, la cui convenzione scadrà a gennaio”.

Quali caratteristiche dovrebbe avere, secondo il suo parere, il nuovo comandante?

“Dovrebbe essere una figura giovane, capace di portare innovazione ma allo stesso tempo non dovrebbe avere paura di svolgere lavori cosiddetti umili, come dirigere il traffico, gestire situazioni di emergenza in prima persona o intervenire su problemi pratici della vita quotidiana di una piccola realtà”.