Il sindaco Arconte Gatti protesta contro la decisione del magistrato, che ha liberato i ladri responsabili di una serie di furti: in chiesa e in alcune abitazioni. “E’ così che si garantisce la sicurezza?”

di Deborah Alì

VANZAGHELLO (MILANO) – Furti in chiesa: i colpevoli vengono arrestati, ma il giudice li libera poche ore dopo. E così il sindaco di Vanzaghello, Arconte Gatti, si infuria, prende carta e penna e scrive al prefetto di Milano per lamentarsi. Un’azione piuttosto inusuale e irrituale, che tuttavia serve a manifestare sconcerto verso la decisione di un magistrato.

I furti e l’arresto

“Mi permetto di segnalare alcune situazioni che si sono verificate a Vanzaghello non più tardi di qualche settimana fa – ha scritto Gatti al prefetto di Milano, Claudio Sgaraglia – Tra lunedì 11 e venerdì 15 dicembre sono avvenuti ripetutamente più furti nella nostra chiesa parrocchiale e in alcune abitazioni. Nonostante il ridotto numero di agenti della Polizia locale e della stazione dei Carabinieri di Castano Primo, nella mattinata di venerdì 15 dicembre si è arrivati all’identificazione e all’arresto dei colpevoli. Questo grazie al lavoro e all’impegno di una persona addetta della parrocchia, che ha registrato attraverso le telecamere di videosorveglianza i furti e ha denunciato ripetutamente i fatti alle forze dell’ordine”.

Ladri subito in libertà

“Nonostante le poche risorse – continua il sindaco – l’encomiabile intervento si è svolto con estrema efficacia. A esso, purtroppo, è seguita un’azione che mi lascia quantomeno impotente, ponendomi in imbarazzo nel dare una risposta alla comunità che rappresento quale primo cittadino. Mi riferisco alla decisione del magistrato di rilasciare le sue persone, presumibilmente perché trattasi di reati di poco conto”.

Incontro tra sindaco e prefetto

“Lungi da me giudicare la scelta del magistrato – continua il primo cittadino di Vanzaghello – rispetto pienamente la sua funzione, ma mi domando quale sarà la risposta che dovrò dare ai miei cittadini che a seguito dei ripetuti furti non si sentono più sicuri”. Il sindaco ha poi incontrato di persona il prefetto per discutere della situazione.

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