Vittuone, bar tabacchi chiuso per dieci giorni: i proprietari vogliono solo ricominciare. Più controlli sui clienti

Il questore ha sospeso la licenza del bar tabacchi per risse e schiamazzi. Ma il problema principale restano i clienti pregiudicati, che andrebbero controllati dalle forze dell’ordine

di Redazione

VITTUONE (MILANO) – La sospensione per dieci giorni della licenza del bar tabacchi di via Villoresi non sarebbe soltanto il frutto di schiamazzi, clienti pregiudicati e liti tra avventori. Dietro al provvedimento del questore di Milano, notificato nei giorni scorsi dai carabinieri della stazione di Sedriano, c’è una vicenda più complessa. Che intreccia dinamiche giudiziarie e mancati controlli.

Il provvedimento ufficiale

Secondo la ricostruzione formale, la decisione è stata presa dopo numerosi controlli. Che vevano evidenziato la presenza di soggetti con precedenti penali e il ripetersi di episodi di disturbo della quiete pubblica. Già dal luglio 2024 erano state raccolte segnalazioni da parte dei residenti, mentre tra novembre e marzo il locale era stato teatro di risse e liti legate all’abuso di alcol. Da qui la sospensione temporanea, motivata con l’esigenza di tutelare l’ordine pubblico e la sicurezza.

I clienti pregiudicati

Intorno al locale, inoltre, circolano da tempo voci insistenti su presunti interessi di due famiglie mafiose della zona (una di Bareggio), che sarebbero intenzionate ad acquisirlo. E i clienti pregiudicati – che sono arrivati negli ultimi tempi, dopo aver frequentato un altro bar vittuonese – rendono tutto più complicato.

Gli attuali gestori del bar tabacchi

Va sottolineato che sia gli ex proprietari sia gli attuali – lo testinomiano tutti quelli chi li conoscono – sono persone perbene. Ieri e oggi, sono impegnate nel portare avanti l’attività commerciale senza avere legami controindicati. Eppure si ritrovano a dover fare i conti che vicende che gravano sull’immagine del bar e sulla sua quotidianità. L’impressione è che le forze dell’ordine potrebbero fare qualcosa di più: non solo intervenire quando vengono chiamate, ma anche e soprattutto controllare certi clienti, le loro amicizie e i loro comportamenti.

Ricominciare a lavorare

Insomma, per ricominciare a lavorare dopo la sospensione di 10 giorni, è necessario che qualcuno monitori la presenza di quei pregiudicati, responsabili dei disordini e delle risse. In fondo, è convenienza di tutti. Dei proprietari che vogliono solo lavorare e dei cittadini di Vittuone, che desiderano che un’attrività commerciale resti aperta.