Il centrodestra in stato confusionale candida chi ha governato con il Pd fino a ieri. L’annuncio trionfale e la replica dei dem: “Comerio ha saltato il fosso, cambiando schieramento per ripicca, quando la sindaca le ha tolto le deleghe”
VITTUONE (MILANO) – Il centrodestra di Vittuone ha scelto come candidata sindaco Elena Comerio, che per quattro anni ha governato con la sindaca uscente Pd Laura Bonfadini, votando tutti i provvedimenti della giunta. Una scelta che porta la campagna elettorale su un terreno quanto meno surreale: la candidata della destra è stata fino a poco tempo fa parte integrante dell’amministrazione che oggi dovrebbe contrastare.
Il centrodestra festeggia l’unità
Nel presentare la candidatura, i partiti della coalizione rivendicano l’unità raggiunta. «Siamo soddisfatti del percorso compiuto – si legge in una nota diffusa dai partiti – l’unità del centrodestra rappresenta un valore politico e istituzionale, oltre che una responsabilità concreta nei confronti dei cittadini». Ma come farà Comerio ad attaccare un’amministrazione che, per 4 anni, l’ha vista sedere in giunta e votare sempre a favore? E come la prenderanno gli elettori del centrodestra?
Il Pd: “Ha sempre votato con la giunta”
Durissima la reazione del Partito democratico: «Il comunicato congiunto della destra vittuonese che annuncia la candidatura di Elena Comerio a Sindaco nella prossima tornata elettorale. Bene, siamo contenti. In pratica il centrodestra ha indirettamente ratificato e promosso il lavoro dell’amministrazione Bonfadini, di cui la Comerio ha fatto parte dall’inizio fino a circa un anno fa». Il Pd sottolinea come non vi sia mai stata una presa di distanza politica durante il mandato: «Ha sempre approvato tutte le decisioni dell’attuale giunta, non si è dimessa dalla carica di assessore, ma ha solo “saltato il fosso”, cambiando schieramento per ripicca, quando le sono state tolte le deleghe dal Sindaco Bonfadini».
“Non hanno trovato nulla di meglio”
Nel comunicato dem arriva anche un giudizio netto sulla scelta del centrodestra: «La scelta di candidarla nel centrodestra, ha un solo significato: non hanno trovato nulla di meglio, che questa figura già compromessa e bruciata per la sua inefficienza». E l’attacco si allarga all’intera coalizione: «Scontati i comunicati dei rappresentanti dei partiti di questa raffazzonata coalizione, unita solo dalla volontà di fare tornare il nostro paese ai tempi bui dei governi di centrodestra che si sono susseguiti, con le loro scelte faraoniche, inefficienti e slegate dai bisogni dei cittadini». Il Pd chiude rivendicando l’azione amministrativa degli ultimi anni: «Abbiamo lavorato per risanare il paese e recuperare il deficit del passato, questa sarà la guida alle nostre azioni future».






