Don Antonio aveva 83 anni, viveva nella casa di riposo Il Gelso. Volle il lungo restauro della chiesa parrocchiale e rimase sempre nel cuore dei suoi vittuonesi
VITTUONE (MILANO) – È morto all’età di 83 anni don Antonio Ercoli, indimenticato ex parroco di Vittuone. A dare il triste annuncio sono state le sorelle, i nipoti e i suoi parrocchiani. Per oltre vent’anni aveva guidato la comunità, lasciando un segno profondo e diventando per molti un punto di riferimento umano e spirituale.
Il funerale sabato mattina
I funerali si svolgeranno sabato 4 luglio alle 10.30 nella chiesa parrocchiale di Vittuone, preceduti dalla recita del Santo Rosario alle 10.15. Al termine del rito religioso, la salma proseguirà per il tempio crematorio. Il sacerdote riposa nella camera mortuaria della Rsa Il Gelso di Vittuone.
Il sogno del restauro della chiesa
Fu proprio don Antonio, nel 2001, a volere il grande restauro della chiesa parrocchiale dell’Annunciazione. Affidò il progetto all’architetto Roberto Cassani e quello che doveva essere un intervento decorativo si trasformò in un’opera anche strutturale. I lavori durarono oltre vent’anni e permisero di recuperare pitture, decorazioni e murature, realizzando il sogno dell’ex parroco.
Il ritorno a Vittuone con Delpini
Nel 2022 don Antonio tornò a Vittuone per la messa celebrata dall’arcivescovo Mario Delpini, in occasione della conclusione del restauro. In quell’occasione rivolse alla comunità un augurio speciale: “Per fare di questo momento di chiusura del restauro non un momento vuoto, ma un momento di scoperta del bello, come parola nuova”. Parole che raccontavano il suo legame mai interrotto con il paese.
Gli 80 anni e l’affetto del paese
Sempre nel 2022 aveva festeggiato gli 80 anni nella casa di riposo Sacra Famiglia di Cesano Boscone, dove viveva allora. Centinaia di vittuonesi gli avevano inviato messaggi e pensieri affettuosi. Don Antonio aveva risposto con una riflessione profonda, chiedendo di poter restare “ai bordi della tua strada e di quella dell’uomo di oggi”. La sua scomparsa lascia un grande vuoto in tutta la comunità.
Il ricordo del Cerchio Aperto
Anche il gruppo Il Cerchio Aperto ha voluto ricordare don Antonio, che fu tra i soci fondatori dell’associazione. “Per tanti anni è stato molto più del parroco di Vittuone. È stato una guida spirituale, un punto di riferimento, una presenza capace di accogliere, ascoltare e condividere le gioie e le fatiche della vita”, si legge nel messaggio. Il gruppo sottolinea soprattutto la sua attenzione verso le persone più fragili e una carità concreta, fatta di vicinanza, rispetto e servizio. “Il bene che hai seminato continuerà a germogliare nelle vite di chi ha avuto la fortuna di incontrarti”.





