Buscate, 16enne si allontana dalla comunità e sparisce nel nulla: l’appello del padre in tv

Lucia è scomparsa da sabato 14 ottobre. Da allora solo un paio di telefonate alla madre e ai Servizi sociali, con il telefono di qualcun altro, poi più nulla. L’appello del padre a Chi l’ha visto

di Francesco Colombo

BUSCATE (MILANO) – 16enne si allontana dalla comunità per minori di Buscate, nel milanese. Il padre, disperato, si rivolge a ‘Chi l’ha visto’ per lanciare un appello disperato: “Mia figlia Lucia si è allontanata da una struttura di accoglienza educativa a Buscate e non abbiamo più sue notizie da giorni”.

16enne si allontana dalla comunità

Silvio, questo il nome del padre della ragazza 16enne, si è rivolto direttamente alla nota trasmissione di Federica Sciarelli, in onda su Rai 3, da sempre impegnata nella ricerca di persone scomparse. La puntata è andata in onda nella serata di mercoledì 25 ottobre: “Mia figlia – ha spiegato Silvio in collegamento telefonico alla conduttrice – si è allontanata il 14 ottobre dalla comunità educativa dov’era inserita. Da allora ha effettuato un paio di telefonate ai servizi sociali e una alla mamma, poi più nulla, non si è più fatta sentire. Non abbiamo più sue notizie”.

La ragazza è senza telefono cellulare

La ragazza si sarebbe allontanata senza cellulare e il padre lo conferma: “Probabilmente sta usando il telefono di qualcun altro”. L’appello del padre in diretta tv è stato accorato, sentito: “Lucia, voglio dirti che ti vogliamo bene. Devi avere fiducia, come io ce l’ho con te. Noi le tendiamo una mano perché noi ci siamo. Aspetto un suo contatto perché siamo tutti preoccupati”. 

Le ipotesi sull’allontanamento

Nel frattempo, ci si domanda dove possa essere la ragazza, dove possa mangiare, dormire, vivere. Secondo il papà, la 16enne potrebbe già essersi allontanata di molto: “Posso pensare sia già lontana. Ho letto un suo post di qualche giorno fa e sembrava in stazione, ma non ho altri elementi”. La 16enne è alta 1,65 metri, ha gli occhi e i capelli castani, ha cicatrici su mani e braccia e un tatuaggio alle mani.

Il “No comment” della comunità

Interpellata dal nostro settimanale, la cooperativa sociale che gestisce la comunità per minori dov’era ospitata Lucia non ha voluto esprimersi nel merito di quanto accaduto: “Le comunità educative ospitano minori affidati ai servizi sociali del luogo di residenza da parte del Tribunale. Trattandosi appunto di minori, per la tutela della Privacy degli stessi, le comunità educative non sono autorizzate a rilasciare alcuna informazione relativa alla storia personale o ai dati sensibili che li riguardano”.