AC Nerviano, rivoluzione per puntare in alto: “Vogliamo i playoff e la Promozione”

Prima squadra dell’AC Nerviano quasi completamente rifatta dopo la salvezza sofferta. Il presidente Ceresani: “Dobbiamo fare il salto di qualità”. Mister Scotton: “Possiamo essere la rivelazione della Lombardia”

di Redazione

NERVIANO (MILANO) – Una squadra quasi completamente nuova, una società rafforzata e un obiettivo dichiarato senza nascondersi: raggiungere i playoff di Prima categoria e giocarsi l’accesso in Promozione. L’AC Nerviano apre un nuovo corso dopo una stagione complicata, chiusa con la salvezza conquistata soltanto alla penultima giornata. Della vecchia prima squadra sono rimasti appena cinque giocatori: tutto il resto è stato ricostruito per provare a cambiare passo. Il nuovo progetto è stato presentato giovedì 23 luglio a Ravello, frazione di Parabiago, davanti ai giocatori della prima squadra, ad alcuni ragazzi del settore giovanile, ai dirigenti e agli sponsor. Il messaggio arrivato dalla società è chiaro: il Nerviano non vuole più limitarsi a difendere la categoria, ma punta a diventare protagonista.

Ceresani: «Dobbiamo fare il salto di qualità»

A indicare la direzione è stato il presidente Denis Ceresani, che ha ringraziato giocatori, dirigenti e sponsor per il lavoro svolto nella costruzione del nuovo progetto. «Quello che bisognava fare l’abbiamo fatto – ha dichiarato –. Ora chiedo ai nostri atleti di metterci il 99 per cento dell’impegno quando sono a casa, che è impegno mentale, e il 110 per cento quando sono in campo, perché dobbiamo fare il salto di qualità e portare a Nerviano quello che manca da alcuni anni».

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Il presidente Denis Ceresani

Ceresani non ha nascosto le ambizioni: «Oggi abbiamo una società strutturata, un settore giovanile importante e una prima squadra attrezzata. Noi vogliamo vincere, voi volete vincere e quindi ci sono tutte le condizioni necessarie per fare bene». Il presidente ha insistito anche sul valore del gruppo: «Nel calcio non esiste il singolo. Si gioca con e per l’altro, con e per i compagni. Abbiamo una rosa adeguata: mettetevi bene in testa che l’obiettivo che abbiamo fissato lo dobbiamo raggiungere».

Scotton: «Possiamo essere la rivelazione della Lombardia»

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Mister Riccardo Scotton

Molto ambizioso anche l’allenatore Riccardo Scotton, che guarda alla nuova stagione con grande fiducia. «Ringrazio la società perché quest’anno abbiamo tutti gli elementi per fare bene. Il Nerviano può essere la rivelazione della Prima categoria in Lombardia». Il tecnico vuole costruire soprattutto una squadra difficile da affrontare sul proprio campo: «Non dobbiamo avere paura di nessuno. In casa nostra deve essere un fortino: nessuno deve uscire con dei punti». Agli atleti Scotton ha chiesto inoltre due qualità precise, dentro e fuori dal terreno di gioco: «Massima sincerità e massimo rispetto».

Blal: «Nerviano merita di arrivare in alto»

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Il direttore sportivo, Manuel Blal

Netto anche il messaggio del direttore sportivo Manuel Blal, uno degli uomini chiamati a costruire la nuova squadra. «Nerviano merita tanto. Merita di arrivare in alto e di restare in alto, perché qui si lavora 365 giorni all’anno». Dopo avere presentato uno per uno i giocatori della nuova rosa, Blal ha indicato anche l’atteggiamento che dovrà accompagnare la squadra per tutta la stagione: «Non ci interessa quale avversario incontreremo: dobbiamo scendere in campo per vincere sempre». Una dichiarazione che fotografa bene il cambio di prospettiva. Dopo una stagione trascorsa a inseguire la salvezza, il Nerviano nasce questa volta per guardare alla parte alta della classifica.

I giocatori: «Ora dobbiamo dimostrare tutto sul campo»

A raccontare il nuovo clima sono anche alcuni dei giocatori più esperti della rosa. L’attaccante Mattia Filippo Scollo, 29 anni, sottolinea la discontinuità rispetto agli ultimi mesi: «La società ha fatto quello che doveva fare. Quest’anno si respira un’aria nuova e ci sono tutti i presupposti per disputare un campionato di qualità». Il terzino sinistro Andrea Fagetti, 38 anni, preferisce invece archiviare definitivamente le difficoltà della passata stagione: «La stagione passata è passata e non ci pensiamo più. Non c’era la tranquillità necessaria, ma adesso è cambiato tutto. Sta a noi dimostrare che adesso arriveranno anche i risultati».

Sulla stessa linea il terzino destro Lorenzo Abate, 27 anni: «Dobbiamo dimostrare sul campo quello che diciamo e quello che ci si aspetta da noi. Dobbiamo tenere fede alle aspettative. Il presidente dice la verità: serve il cento per cento dell’impegno sul campo e tocca a noi dimostrare che sarà così». Tre interventi diversi, ma con un filo comune: la società ha costruito le condizioni per alzare l’asticella, adesso spetta alla squadra trasformare le ambizioni in risultati.

Rocchi: «In quindici giorni mi sono innamorato di questo ambiente»

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Il direttore generale, Loris Rocchi

Tra i volti del nuovo corso c’è anche il direttore generale Loris Rocchi, dirigente con quarant’anni di esperienza nel calcio e precedenti incarichi a Parabiago, al Ticinia e in numerose altre società. «È quarant’anni che sono nel calcio, ma devo dire che sono a Nerviano da appena quindici giorni e mi sono già innamorato di questo ambiente – ha raccontato, visibilmente commosso –. Ho trovato molta umanità e nel calcio è raro trovarla». Rocchi ha poi indicato la strada da seguire per tutta la società: «L’obiettivo, dalla prima squadra al settore giovanile, è metterci il massimo impegno. Ci sono tutti i presupposti per fare bene».

Una società da 280 atleti e affiliata Milan Academy

Il progetto dell’AC Nerviano non si esaurisce nella prima squadra. La società conta complessivamente 280 atleti e dispone di un settore giovanile articolato nelle diverse categorie, dagli Under 15 e Under 14 agli Esordienti, Giovanissimi e Pulcini. Un altro elemento centrale è l’affiliazione come Milan Academy, che permette al Nerviano di confrontarsi con metodi di lavoro e percorsi di formazione legati a uno dei club più importanti del calcio italiano. L’affiliazione comprende aggiornamento sui metodi di allenamento, scambio di competenze, formazione degli istruttori e un lavoro continuo per migliorare la crescita tecnica ed educativa dei ragazzi.

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Il vicepresidente Giovanni Morlacchi

L’organigramma: una struttura societaria rinnovata

A sostenere le nuove ambizioni sportive c’è una struttura societaria e tecnica articolata. Alla guida resta il presidente Denis Ceresani, affiancato dal vicepresidente Giovanni Morlacchi, dall’amministratore Adriano Negrini e dal segretario Giovanni Farina. Nel Consiglio siedono Domenico Portera, Fabio Mezzanzanica, Vincenzo Dacci, Francesco Rattà e Marco Ferrario. La direzione generale è affidata a Loris Rocchi, mentre Manuel Blal ricopre il ruolo di direttore sportivo. Manuel Di Mango, portiere della prima squadra, è anche direttore tecnico dell’attività preagonistica. La prima squadra è affidata all’allenatore Riccardo Scotton, che può contare sul team manager Mauro Castano, sul preparatore atletico Umberto Rossi, sul preparatore dei portieri Diego Cavagnera e sulla fisioterapista Gaia Carpi. A curare comunicazione e presenza social della società sono invece Carlotta Chinese e Marco Baiocco.

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Sessanta bambini al primo Summer Football Camp

Tra i progetti più significativi dell’estate c’è anche il primo Summer Football Camp, organizzato dall’AC Nerviano in collaborazione con Next Gen Lab. A promuoverlo sono due giocatori della prima squadra: Manuel Di Mango e il centrocampista e regista Alessandro Ceresani. Il camp ha raccolto l’adesione di 60 bambini, accompagnati in giornate dedicate allo sport, allo studio, alla socialità e alla crescita personale. Dopo l’arrivo al mattino e la consegna del kit, i bambini svolgono un primo allenamento; seguono il pranzo, un’ora dedicata ai compiti e al riposo, un secondo allenamento più dinamico, la merenda, la doccia e il rientro a casa.

Due volte alla settimana partecipano alle attività anche alcune psicologhe, con un lavoro dedicato alla gestione delle emozioni e alla comprensione del valore di tutte le figure che fanno parte di una squadra. L’idea alla base è quella di un calcio educativo, sintetizzata da una madre con una frase rivolta agli organizzatori: «Ho visto che cos’è il calcio educativo». All’interno del camp vengono inoltre organizzati tornei con regole speciali dedicate a correttezza e rispetto, tra cui la Coppa Fair Play. Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Raffaella Ottoboni, definita l’«angelo custode» del camp per la sua presenza quotidiana e per il contributo dato all’organizzazione.

Il 21 agosto il ritiro di Rovetta

La preparazione della prima squadra comincerà il 19 e 20 agosto allo stadio di Nerviano. Il 21 agosto il gruppo partirà invece per il ritiro di Rovetta, in provincia di Bergamo. Scotton ha già avvertito i suoi giocatori: «Sarà un ritiro tosto, perché dobbiamo svolgere una preparazione importante. In Prima categoria incontreremo squadre attrezzate e dovremo essere all’altezza e farci trovare pronti». Il messaggio è chiaro: il ritiro servirà a costruire subito le basi atletiche e tecniche per una stagione nella quale il Nerviano vuole presentarsi con ambizioni ben diverse rispetto all’ultimo campionato.

Coppa il 6 settembre, campionato il 13

Il primo appuntamento ufficiale è fissato per il 6 settembre, quando il Nerviano scenderà in campo per la Coppa Lombardia. Una settimana più tardi, il 13 settembre, arriverà invece l’esordio in campionato. L’AC Nerviano riparte dunque con una squadra quasi completamente ricostruita, una società rafforzata, 280 atleti, un settore giovanile importante e obiettivi dichiaratamente elevati. Dopo la salvezza sofferta dell’ultima stagione, la prospettiva cambia completamente: playoff, corsa alla Promozione e la volontà di diventare una delle rivelazioni della nuova Prima categoria.