Arconate, mafia e droga: chiesti 16 anni di carcere per Antonio Grasso e 12 per il fratello Paolo

I Pm antimafia di Milano chiedono pene pesantissime per i fratelli Grasso: 16 e 12 anni di carcere. L’inchiesta Hydra svela in Lombardia la “mafia a tre teste” delle grandi organizzazioni

di Ersilio Mattioni

ARCONATE (MILANO) – I Pm della Direzione distrettuale antimafia di Milano hanno chiesto 16 anni di reclusione per Antonio Grasso e 12 anni per Paolo Grasso, entrambi residenti ad Arconate e coinvolti nel ramo lombardo dell’inchiesta Hydra. La requisitoria, letta ieri da Alessandra Cerreti e Rosario Ferracane, riguardava i 78 imputati che hanno scelto il rito abbreviato.

I fratelli Grasso

Secondo la Dda, i due fratelli sarebbero responsabili di più reati legati al traffico di droga, avvinti dal vincolo della continuazione. Le pene richieste, già ridotte per il rito abbreviato, restano tra le più severe emerse nella giornata, a conferma – secondo l’accusa – del ruolo ritenuto rilevante dei due nel traffico di stupefacenti tra Milanese e Varesotto.

La droga nel capannone ad Arconate

Uno dei filoni principali dell’inchiesta, per quanto riguarda la droga, ruota attorno a un capannone di Arconate, individuato come base di stoccaggio e movimentazione di ingenti quantità di stupefacente. Qui, secondo la ricostruzione investigativa, sarebbero transitati carichi di cocaina e hashish collegati a fornitori calabresi. I fratelli Grasso – indagati dall’ottobre 2023 – vengono descritti come figure operative con contatti diretti con ambienti criminali della loro terra d’origine.

Cos’è l’inchiesta Hydra

Hydra è molto più di un procedimento sul traffico di droga: è l’indagine con cui i magistrati antimafia hanno ricostruito la cosiddetta “mafia a tre teste” in Lombardia, svelando l’esistenza di un vero e proprio “consorzio delle mafie”. Secondo l’accusa, esponenti di cosa nostra, ’ndrangheta e camorra si sarebbero seduti allo stesso tavolo per spartirsi affari e territori, coordinando traffici, investimenti e forme di controllo del territorio nel Nord Italia. La requisitoria di ieri, con le richieste di condanna per i 78 imputati al rito abbreviato – tra cui i due fratelli di Arconate – rappresenta uno dei passaggi centrali di questo maxi-processo, che coinvolge in totale 146 imputati.