Il Comune annuncia il finanziamento di Città Metropolitana per la rotonda di Rogorotto, ma il costo dell’opera solleva dubbi. Intanto un cittadino attacca il sindaco: «Ma quando togliamo le zoccole?» Una strana scala di priorità
ARLUNO (MILANO) – Il sindaco Alfio Colombo annuncia con soddisfazione un finanziamento da un milione di euro per Rogorotto. Il progetto del Comune, insieme a quello di Vanzago, ha vinto un bando di Città Metropolitana di Milano per la realizzazione di una nuova rotatoria sulla Sp 214, al termine di via Madonnina. Un intervento presentato come importante per migliorare la viabilità e la sicurezza stradale.
Una rotatoria da un milione di euro
Nessuno mette in dubbio che la sicurezza stradale sia un tema serio. E nessuno scopre oggi che una rotatoria non sia soltanto un cerchio d’asfalto: servono raccordi, accessi, illuminazione, segnaletica e altre opere complementari. Resta però una domanda politica, semplice e inevitabile: davvero per una rotatoria servono un milione di euro? Perché il punto centrale del progetto, almeno nella comunicazione pubblica, è proprio quello: una nuova rotonda a Rogorotto. E davanti a una cifra del genere la battuta sorge spontanea: la fanno d’oro?
Il sindaco parla di un «investimento significativo»
Colombo parla di «investimento significativo» e di vicinanza di Città Metropolitana ai territori. Benissimo. Ma quando si annuncia un’opera così costosa, sarebbe utile spiegare chiaramente ai cittadini come si arriva a quella cifra, quali lavori siano compresi e perché l’intervento richieda un importo tanto elevato. Un milione di euro non è una somma irrilevante. Proprio per questo, oltre all’annuncio del finanziamento, servirebbe una comunicazione dettagliata sul progetto e sulle singole voci di spesa.
Il cittadino: «Sindaco, e le zoccole?»
Sotto il post del sindaco è comparso anche il commento di un cittadino: «Togliere anche le zoccole su tutta la via per favore? Già immaginando le strade più pulite!» E qui si apre un altro capitolo: viabilità, sicurezza, ordine e decoro. Tutti temi legittimi, per carità. Ma con un filo di ironia verrebbe da dire: in tutte le città ci sono le “zoccole”, perché ad Arluno no? Il problema, semmai, è quel moralismo che si scandalizza per quattro prostitute lungo una strada e non trova nulla da dire davanti a una rotatoria annunciata con un costo di un milione di euro. La fine della civiltà, il tramonto dell’Occidente. Non per le “zoccole”, ma per la scala delle priorità.






