Il racconto dell’autista : “Mi ha offeso, poi mi ha messo le mani addosso”. La denuncia e il referto dell’ospedale

di Francesca Ceriani

MAGENTA-CORBETTA (MILANO) – “Prima mi ha offeso, poi mi ha messo le mani addosso”: comincia così il racconto di Massimo Lazzara, 62 anni, residente a Magenta, autista dello scuolabus di Corbetta per le scuole medie ed elementari.

Autista aggredito

Massimo lavora per Ats, l’azienda per il trasporto scolastico, partecipata da molti Comuni dell’Altomilanese con sede in via Tobagi a Magenta. Lo scorso 22 aprile è stato aggredito da un collega proprio nel piazzale dell’Ats. “Quella mattina ho sentito alcuni colleghi, 4 o 5, che parlavano male di me – spiega – Uno di loro, che è quello che mi ha successivamente aggredito, mi ha insultato dicendomi: “Sei un contadino, vai a zappare la terra”. Ho lasciato perdere. Poi, alle 13.30, al rientro in azienda per il secondo giro, mi sono avvicinato al mio collega con la volontà di chiarire. Lui, per tutta risposta, con una spanciata mi ha scaraventato contro un’auto parcheggiata. Avendo subito alcuni interventi chirurgici all’addome ed essendo debole, il suo gesto mi ha fatto cadere all’indietro. Non contento, mi ha afferrato per la spalla, strattonandomi e lasciandomi dei segni ben visibili”.

Le minacce

Tant’è che nel referto dell’ospedale si parla di un trauma alla spalla sinistra e al rachide lombare: a Massimo sono stati prescritti 7 giorni di prognosi. Il 62enne ha anche sporto denuncia ai Carabinieri di Magenta: “Il mio collega, oltre a mettermi le mani addosso, mi ha minacciato con frasi del tipo: “Tu non sai chi sono io”, “Ti faccio sparire, non sai con chi hai a che fare”. Ho denunciato tutto. Quello che mi fa rabbia è che uno dei responsabili di Ats ha visto la scena e non solo non è intervenuto, ma non si è nemmeno preoccupato di fare rapporto disciplinare”.

I precedenti

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E continua: “Senza contare che il collega che mi ha aggredito non è nuovo a episodi di questo tenore. A fine febbraio ha insultato un’accompagnatrice dicendole: “Marocchina di merda” e già diversi Comuni che si avvalgono del servizio di Ats ne hanno chiesto in passato l’allontanamento. Dobbiamo avere paura di andare al lavoro? A settembre mi scade il contratto, so che dopo questa denuncia faranno di tutto per non rinnovarmelo. Ma è giusto segnalare comportamenti di questo tipo che avvengono all’interno di un’azienda pubblica”. Contattata, l’azienda non rilascia nessuna dichiarazione in merito e la persona che viene indicata come ‘testimone’ nega di aver visto la scena. Ma la denuncia e il referto dell’ospedale parlano chiaro. Restiamo a disposizione per eventuali repliche da parte di Ats.

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