Santo Stefano Ticino, la decisione sofferta del parroco don Cristian Pina di aumentare le rette: famiglie contro il Comune

di Francesca Ceriani

SANTO STEFANO TICINO (MILANO) – Da settembre le rette dell’asilo nido parrocchiale di Santo Stefano Ticino, convenzionato con il Comune, aumenteranno del 20%. Questa è la decisione di don Cristian Pina.

L’aumento delle rette

“Non ho mai voluto aumentare i costi della scuola – spiega il parroco – Le rette, salvo lievi ritocchi, sono praticamente invariate da anni. Ma ora siamo in grande difficoltà: c’è stata una riduzione del contributo da parte del Comune e negli anni sono venuti meno o si sono ridotti altri fondi che ricevevamo da enti terzi. Senza contare poi che, a causa del Covid, il rapporto tra educatrici e bambini è passato da 1 a 7 a 1 a 5, comportando un aumento dei costi. Aumentando le rette, dovremmo pareggiare i conti. Mi dispiace applicare questa decisione in un momento di difficoltà per le famiglie, ma non abbiamo trovato altre soluzioni”.

La rabbia dei genitori

E questa volta i genitori si schierano dalla parte del don, comprendendo le difficoltà economiche in cui versa l’asilo nido. “Il Comune se ne disinteressa – attacca un genitore – In paese non ci sono alternative, né per il nido né per la materna e l’amministrazione comunale non può fregarsene, abbandonandoci a noi stessi”. L’aumento, in effetti, sarà significativo e porterà le rette ai livelli di quelle di un nido privato. Ad oggi, la fascia 8.30-13 costa 370 euro (400 per i non residenti), quella 8.45-15.45 e quella 9.16 va da 450 a 480 euro, mentre il pre e post scuola costano rispettivamente 30 e 42 euro al mese. Pagando la retta massima e aggiungendo i costi del pre e post scuola, si arriva ad avere una retta di circa 650 euro al mese.

La replica del sindaco

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Il sindaco Dario Tunesi, però, rigetta le accuse dei genitori: “Il Comune paga l’affitto dei locali che, sul mercato, equivale a circa 15.000 euro. Poi diamo alla parrocchia 49.000 euro di contributo per la gestione di nido e materna. Non si può certo dire che non facciamo nulla”: E sull’aumento delle rette, il primo cittadino commenta: “Don Cristian ci ha comunicato la sua decisione il giorno prima di dirlo ai genitori: non c’è stato un confronto. Nell’ultima riunione, avvenuta alcuni mesi fa, erano emersi dei problemi di flussi di cassa, non di gestione, come invece sta emergendo ora. Una soluzione, per aiutare i cittadini, potrebbe essere quella di applicare le fasce Isee, ma il don non vuole sentirne parlare. Nei prossimi giorni, comunque, ci metteremo al lavoro per trovare una soluzione a questo problema”.

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