La lista civica Insieme per Busto denuncia carenze di personale e ritardi all’ufficio tecnico, serve più digitalizzazione. Il sindaco Rigiroli replica: “Situazione sotto controllo, processo già avviato”
BUSTO GAROLFO (MILANO) – La situazione dell’ufficio tecnico comunale finisce al centro del dibattito politico con una mozione presentata dalla lista civica Insieme per Busto, firmata dalla capogruppo Patrizia D’Elia e dal consigliere Francesco Binaghi. Nel documento si parla di una “carenza di personale oggettiva e importante”, che si tradurrebbe in disagi concreti per cittadini e professionisti. Tra le criticità segnalate, ricevimenti esclusivamente su appuntamento e tempi di attesa che arrivano anche a 30 giorni dalla richiesta.
Ufficio tecnico, gestione ancora cartacea
Secondo i firmatari, buona parte delle difficoltà deriva da una gestione dell’ufficio ancora troppo legata alla carta. “Moltissime pratiche non sono digitalizzate ma necessitano di essere visionate e fotocopiate su carta”, si legge nella mozione, con un conseguente allungamento dei tempi per istruttorie e accessi agli atti. Da qui la richiesta di investire in una maggiore informatizzazione, prendendo esempio da altri comuni che utilizzano portali dedicati, come C Portal, già adottato anche da realtà simili a Busto Garolfo.
L’intervento di Fratelli d’Italia
Nel dibattito è intervenuta anche Eleonora Zanzottera, vicecoordinatrice di Fratelli d’Italia, con toni definiti costruttivi. “È positivo vedere attenzione verso una parte fondamentale del Comune, spesso poco visibile nel dibattito politico, ma centrale nella vita quotidiana”, ha osservato. Secondo Zanzottera, “l’idea, se ben sviluppata, può contribuire a gestire volumi di lavoro complessi, ridurre i tempi e alleggerire la pressione sia sul personale sia sui cittadini”.
La replica del sindaco Rigiroli
A chiudere il confronto è stata la risposta del sindaco Giovanni Rigiroli, che ha respinto l’idea di una situazione fuori controllo. “Il processo di digitalizzazione e informatizzazione è stato avviato ed è attivo su diversi servizi erogati dal nostro Comune”, ha spiegato, sottolineando che si tratta di un percorso che “necessita di adeguati tempi di attuazione e varia a seconda degli ambiti”. Per quanto riguarda l’ufficio tecnico, Rigiroli ha precisato che “l’unica parte delle pratiche che arriva ancora in forma cartacea riguarda i permessi di costruire, circa 60-70 all’anno”, aggiungendo che anche questa attività sarà progressivamente digitalizzata attraverso strumenti e portali “attualmente in fase di valutazione”.






