Castano Primo, bilancio 2026 sotto pressione: stadio, contenziosi e tagli alle spese. Opposizioni all’attacco

Un consiglio comunale teso quello del 22 dicembre, interamente concentrato sul bilancio triennale 2026-2028. Spese correnti sempre più pesanti, l’impatto dello stadio, il contenzioso con il Consorzio dei Navigli e le critiche delle opposizioni

di Maurizio Fagnano

CASTANO PRIMO (MILANO) – La discussione sul bilancio di previsione 2026-2028 ha dominato l’ultimo consiglio comunale del 22 dicembre, diventando il vero banco di prova politico per l’amministrazione guidata dal sindaco Roberto Colombo. Numeri complessi, scelte difficili e un confronto acceso hanno scandito una seduta che ha messo in luce fragilità economiche e visioni contrapposte sul futuro del Comune.

Spesa corrente e criticità strutturali

A introdurre il quadro finanziario è stata la dottoressa Sandra Fasulo, consulente del Comune per la materia economica. Spesa corrente, entrate in continuità, inflazione, servizi sociali e soprattutto la situazione dello stadio sono i principali elementi di pressione sul bilancio. Secondo la dottoressa Fasulo (tecnico finanziario dell’ente), le entrate non subiranno variazioni significative, mentre le uscite risultano sempre più impegnative, complici gli aumenti generalizzati dei costi e le necessità del welfare locale.

Del Curto: “Sacrifici necessari, ma scelte obbligate”

Ad aprire il dibattito politico è stato l’assessore alla Cultura Maurizio Del Curto, che ha riconosciuto le difficoltà incontrate dall’amministrazione. Del Curto ha sottolineato come per far quadrare i conti siano stati richiesti sacrifici a tutti, rivedendo le priorità di spesa. Particolarmente pesante il capitolo dello stadio, con una rata annuale da 396.000 euro per 20 anni, pari al 4% delle spese correnti, definita una scelta legittima della precedente amministrazione ma poco sostenibile nel lungo periodo.
A questo si aggiunge il contenzioso con il Consorzio dei Navigli, costato 378.000 euro, con un secondo grado di giudizio che – secondo l’assessore – difficilmente sarà favorevole al Comune.

Pignatiello: “Il bilancio è una scelta politica”

L’ex sindaco Giuseppe Pignatiello ha posto l’accento sul valore politico del documento contabile. Ha poi ricordato come anche in passato il Comune abbia affrontato situazioni economiche difficili, evitando il default grazie a una gestione prudente. Forte la critica sulla partecipazione dei cittadini: la convocazione del consiglio alle 18 è stata definita una scelta che limita il coinvolgimento della comunità, trasformando una decisione cruciale in un confronto quasi a porte chiuse.

Landini: “Serve più chiarezza”

Per il gruppo Che Bella Castano, il capogruppo Alessandro Landini ha espresso rammarico per una discussione ritenuta insufficiente. Trasparenza, uscite, tagli, comprensione dei cittadini sono stati i punti evidenziati. Landini ha analizzato alcune voci del bilancio, soffermandosi in particolare sulle uscite, riviste al ribasso come già anticipato dalla maggioranza, e chiedendo maggiore chiarezza per permettere ai cittadini di comprendere appieno le scelte effettuate.

Scontro tra Colombo e Pignatiello

Il clima si è surriscaldato nel confronto diretto tra il sindaco Roberto Colombo e l’ex primo cittadino. Colombo ha ricordato una delibera presentata a pochi giorni dalle elezioni dalla precedente amministrazione per finanziare la Casa del Popolo. A fare chiarezza è intervenuto il segretario comunale Lorenzo Olivieri, spiegando che la cifra era già prevista in bilancio con parere tecnico positivo, ma che la delibera fu bloccata perchè si sono allungati molto i tempi, tanto da arrivare a pochi giorni dalle elezioni, per cui fu bloccata per evitare possibili problemi.

Auditorium Paccagnini: arriva il finanziamento

In chiusura di seduta, una notizia positiva. Finanziamento, Auditorium Paccagnini, 500.000 euro, interventi futuri. Il sindaco Colombo ha annunciato l’ottenimento di un contributo da 500.000 euro per risolvere alcune criticità strutturali dell’Auditorium Paccagnini. Il progetto degli interventi, però, verrà definito solo nel 2026.