Magenta, allarme di Minardi: cementificazione in vista?

Cementificazione in vista a Magenta? L’allarme della capogruppo del polo civico: “11 ambiti di trasformazione nel nuovo Documento di piano. Siamo favorevoli allo sviluppo, non alla distruzione delle aree verdi”

di Ersilio Mattioni

MAGENTA (MILANO) – Progetto Magenta lancia l’allarme cementificazione. “Con i soli voti della maggioranza di centrodestra – scrive il gruppo d’opposizione, guidato da Silvia Minardi – il consiglio comunale ha adottato il Documento di piano. Era necessario dare alla città questo strumento: quindi, abbiamo apprezzato la velocità con cui si è arrivati a proporlo. Ma nel merito delle scelte abbiamo votato contro, perché il Documento riflette una visione di città e di uso del territorio che non condividiamo”.

“No alla cementificazione”

La critica del polo civico è articolata: “Diciamo sì alla possibilità di aree produttive che permetterebbero di portare lavoro a Magenta, ma diciamo no all’uso di aree agricole per realizzare nuove abitazioni e strutture commerciali”. Il gruppo di Minardi entra nei dettagli: “Undici ambiti di cui area ex Saffa e area ex Novaceta, che da soli valgono quasi la metà di tutto il piano, ma anche ambiti nuovi, pezzi di terra fino a ieri agricoli che mai avremmo voluto vedere trasformati in ambiti a destinazione soprattutto residenziale”.

Fare cassa

La difesa delle aree verdi contro la sembra essere al centro delle politiche di Progetto Magenta, che si ispira alle più moderne concezioni di sviluppo, le quali hanno da tempo abbandonato l’idea che il progresso coincida con la cementificazione del territorio. La giunta di Luca Del Gobbo, tuttavia, ha il problema di fare cassa e la direzione intrapresa appare in linea con la vecchia idea di costruire per incassare gli oneri di urbanizzazione. Su questo terreno Progetto Magenta annuncia un’opposizione dura e intransigente.

Milioni di euro in oneri

Resta un mistero, tuttavia, capire come l’assessore all’Urbanistica, Simone Gelli, possa parlare di un nuovo Pgt capace di portare nelle casse del Comune svariati milioni di euro. Una cifra mastodontica è irrealistica, a meno che non abbia ragione il gruppo d’opposizione Progetto Magenta: è in arrivo una maxi cementificazione. Viceversa, tutti quei milioni non potrebbero mai entrare nei pubblici forzieri.