Nelle ultime 2 settimane si registrano contagi nuovi di zecca in 10 comuni. Il virologo Crisanti: “Qualcosa non sta funzionando. Il virus circola molto di più di quello che pensiamo”

20 GIUGNO 2020

di Ersilio Mattioni

ALTOMILANESE – Nelle ultime due settimane il Coronavirus ha rialzato la testa anche nel nostro territorio, dove si registrano nuovi casi in 10 comuni. Secondo il virologo Andrea Cristanti, che ieri ha rilasciato un’intervista a ‘Il Messaggero’, “qualcosa non sta funzionando e in autunno non ci salveremo”.

Il virus circola

Nell’Altomilanese, dove i casi sono sensibilmente calati fino a quota 723, si sono però registrati negli ultimi 14 giorni nuovi contagi in almeno 10 comuni: Magenta (dove ci sono anche 2 nuovi decessi), Arconate, Arluno, Bareggio (per la seconda settimana consecutiva), Bernate Ticino, Busto Garolfo, Casorezzo, Castano Primo, Turbigo e Villa Cortese.

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“Qualcosa non va”  

“I numeri dell’epidemia ora sono bassi, però c’è un elemento che ci deve fare molto preoccupare”, spiega il virologo Crisanti, direttore di Microbiologia e Virologia dell’Università di Padova e consulente del governatore del Veneto: “I nuovi casi non diminuiscono da settimane e gli scostamenti sono poco significativi. Qualcosa non sta funzionando. Siamo fortunati che il virus pare sensibile alle condizioni climatiche, altrimenti eravamo rovinati. Ma ciò che ci sta salvando ora, non ci salverà in autunno-inverno”.

Il caso Lombardia

Secondo Crisanti la regione più colpita dal Coronavirus (con oltre 16.000 morti) non starebbe agendo come dovrebbe: “Non si sta facendo il tracciamento dei casi, non li si sta cercando e isolando”. Se la giunta di Attilio Fontana e dell’assessore Giulio Gallera avesse agito in questa direzione, il calo sarebbe proseguito.

In autunno

Gli esperti si sono divisi su una possibile seconda ondata di Covid-19 in autunno, ma per il consulente del governatore Luca Zaia si è commesso un grave errore: “Avremmo dovuto sfruttare queste settimane per portare vicino a zero i casi positivi, in modo da ridurre al massimo la base di infetti per quando tornerà il freddo e la situazione climatica sarà favorevole al virus. Non ci stiamo riuscendo. Così non va bene”.

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