Bastava aspettare qualche ora, ma due fidanzati – lei di Dairago, lui di Canegrate – non hanno atteso la fine della quarantena e si sono concessi una gita erotico-sentimentale, che però è costata loro 400 euro di multa

18 MAGGIO 2020

di Attilio Mattioni

DAIRAGO-CANEGRATE (MILANO) – E’ costata cara la voglia di anticipare la fine del lockdown a una coppia di giovani fidanzati.

I fatti

Domenica 3 maggio, nel primo pomeriggio, un 23enne di Canegrate ha pensato bene di passare a prendere con la sua auto una 19enne di Dairago. La coppia, che non si vedeva da quasi due mesi, si è spinta fino a Tornavento, in provincia di Varese.

Sostieni la Libera Informazione


Sul nostro giornale on line trovi l’informazione libera e coraggiosa, perché noi non abbiamo padroni e non riceviamo finanziamenti pubblici. Da sempre, viviamo soltanto grazie ai nostri lettori e ai nostri inserzionisti. In questo periodo però le aziende sono chiuse e la pubblicità si è molto ridotta. Nel mese di marzo avete visitato il nostro sito e letto i nostri articoli 500.190 volte! Noi continuiamo a offrirvi la stessa informazione libera e gratuita. Voi, se potete, dateci un piccolo aiuto.

La gita

Dopo aver parcheggiato l’auto nei pressi della piazzetta del paese, i due fidanzati si sono incamminati nei prati verso la riva del Fiume Azzurro, in cerca di un po’ di intimità. Alle 19 hanno deciso di rincasare.

La ‘sorpresa’

Ma quando sono arrivati alla loro auto, si sono trovati di fronte una sgradita sorpresa: una pattuglia della Polizia. Alla richiesta degli agenti di spiegare cosa ci facessero lì, i due giovani non hanno potuto far altro che dire la verità.

La multa

Il giovane ha provato a impietosire i poliziotti, facendo presente che mancavano solo poche ore al termine del divieto di uscire di casa, che in effetti scadeva proprio alla mezzanotte della domenica. Ma l’unico effetto della supplica è stato quello di evitare la denuncia. Niente da fare invece per la multa: la coppia dovrà pagare 400 euro tondi tondi. La scappatella è costata cara.

I COMMENTI