Svegliato nel cuore della notte dal rombo dei motori, poi il lancio di un finocchio nel suo giardino con un biglietto e la scritta “assassino”. Grave intimidazione contro il sindaco Pd di Castano Primo, nel Milanese, Giuseppe Pignatiello

15 APRILE 2018

di Vanessa Valvo

CASTANO PRIMO (MILANO) – E’ stato svegliato nel cuore della notte, da chi, vigliaccamente, non ha neanche avuto il coraggio di farsi riconoscere in viso nel definirlo “assassino”. Una sgommata, per far sapere al sindaco di Castano Primo, comune del Milanese, Giuseppe Pignatiello (Pd), che un messaggio gli era stato appena recapitato. E’ uno dei pochi indizi lasciati dagli ignoti che nella notte di sabato hanno lanciato nel suo giardino di casa un finocchio, attaccato a un biglietto con la scritta “assassino”. Un gesto intimidatorio che pare collegato alla vicenda giudiziaria che vede il primo cittadino sotto inchiesta per omicidio colposo per una vecchia vicenda legata al progetto di una pista ciclabile. Un’indagine, in realtà, che ancora non ha chiarito le responsabilità,e  nella quale Pignatiello è coinvolto per puro caso: era sindaco da qualche mese e nulla sapeva di quella vicenda, vecchia di anni. Risulta incomprensibile un tale accanimento nei confronti di Pignatiello, giovane d’età quanto nuovo alla politica, ma che dal 2014 sta dimostrando d’impegnarsi molto per la sua città. Piena solidarietà è stata espressa da tutti i gruppi politici del territorio e dei paesi circostanti. Stupisce che manchino all’appello i gruppi di centrodestra, all’opposizione a Castano Primo. Da loro, almeno non pubblicamente, non è ancora arrivato nessun messaggio di solidarietà. Un militante di Casapound ha invece perso l’ennesima occasione per tacere: è intervenuto sui social mettendo in dubbio che il fatto sia veramente accaduto. La redazione di Libera Stampa l’Altomilanese esprime al sindaco Pignatiello una solidarietà piena e incondizionata.

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