Brillante operazione dei Carabinieri, che arrestano 4 persone (2 di Varese e 2 di Buscate) che nel settembre 2019 rapinarono a mano armata l’oreficeria Di Pasquale di Arconate, nel Milanese. La donna buscatese che figura tra gli arrestati si finse cliente per aprire la porta del negozio ai rapinatori

25 SETTEMBRE 2020

di Redazione

ARCONATE (MILANO) – E’ stata arrestata all’alba la banda di rapinatori armati che, l’11 settembre 2019, svaligiò la gioielleria Di Pasquale in via Roma ad Arconate, nel Milanese. In manette 4 persone: 2 uomini residenti a Varese e una coppia che vive nella vicina Buscate.

Cliente e complice

L’aspetto più clamoroso è che la donna buscatese arrestata è l’insospettabile cliente che, mentre iniziava la rapina, si trovava all’interno della gioielleria, intenta ad acquistare alcuni regali. La donna fece finta di essere sotto choc, piangendo e urlando. Accasciata a terra fuori dall’oreficieria, finse di essere terrorizzata da quei due uomini col casco in testa che avevano fatto irruzione nel negozio.

Messa in scena

Nulla di più falso. Era tutta una messa in scena, preparata nei minimi dettagli. La donna, con spiccate doti di attrice, svolse la funzione del classico ‘palo’, l’assistente perfetta dei rapinatori con il ruolo di aprire la porta ai criminali, facendo finta di andarsene.

Il piano

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Il colpo risale a circa un anno fa. Verso le 19.30 dell’11 settembre i due rapinatori arrivano in moto davanti alla gioielleria del centro di Arconate. In testa hanno il casco e, dunque, sono irriconoscibili. La targa della moto è contraffatta, il mezzo risulterà poi essere rubato. Proprio nel momento in cui la complice apre la porta per uscire dalla gioielleria i due rapinatori fanno irruzione e, armati di pistola, si fanno consegnare dalla titolare oro e gioielli.

Il bottino

Il bottino è cospicuo, si parla di circa 20.000 euro. I banditi a quel punto escono dal negozio e fuggono in sella alla moto per le strette vie del centro. I Carabinieri, subito allertati, arrivano sul posto nel giro di qualche minuto ma è troppo tardi: i rapinatori si sono già dileguati.

Tutti in manette

Le indagini sono proseguite per oltre un anno: sono stati visionati i filmati delle telecamere del Comune e quelli dell’impianto a circuito chiuso. Le forze dell’ordine hanno lavorato sotto traccia, fino al clamoroso risultato di questa mattina: la banda dell’oro è finita dietro le sbarre.

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