A Sedriano, nel Milanese, un pizzaiolo di origini egiziane picchiava la moglie, un’operaia 21enne che aveva sposato in segreto

22 GIUGNO 2018

di Francesca Ceriani

SEDRIANO (MILANO) – Picchiava la moglie e le impediva di uscire di casa e di lavorare: è stato arrestato un pizzaiolo egiziano, A.M., classe 1987, residente a Sedriano, dopo l’ennesima denuncia da parte della moglie. La donna, una ragazza italiana più giovane di lui di dieci anni, non riusciva più a sopportare le angherie dell’uomo e ha quindi deciso di rivolgersi ai Carabinieri di Bareggio per denunciare i reiterati episodi di violenza, sia fisica sia verbale, che subiva da anni da parte del marito.

Il matrimonio segreto e la vita da incubo

La coppia si era sposata di nascosto: la famiglia della 21enne, infatti, era contraria a questo matrimonio con un uomo di dieci anni più grande e di un’altra religione, dato che l’egiziano è musulmano. Il 31enne, dopo il matrimonio clandestino, si era dimostrato un ‘marito-padrone’ e la donna aveva capito, troppo tardi, di aver commesso un grave errore a sposarlo. L’uomo, infatti, impediva alla ragazza di uscire, di lavorare e di fare quello che tutte le giovani della sua età fanno solitamente. Alla violenza verbale, poi, si era aggiunta anche quella fisica. E forse è stato proprio questo a spingere la donna a trovare il coraggio di segnalare diverse volte la situazione ai Carabinieri, fino alla denuncia che ha portato all’arresto, lo scorso sabato 9 giugno, dell’egiziano. L’uomo si trova ora nel carcere di San Vittore, mentre la ragazza ha abbandonato la casa coniugale di Sedriano.

Violenza coniugale: una storia che si ripete

Sono sempre più frequenti, purtroppo, situazioni simili: solo settimana scorsa, sulle pagine del nostro giornale, avevamo raccontato la storia di una donna 35enne che da sedici anni veniva picchiata dal marito moldavo, 45 anni, anche davanti ai figli piccoli. Anche in quel caso la donna aveva avuto il coraggio di denunciare e i Carabinieri avevano quindi arrestato l’uomo. Per tutte le donne che dovessero trovarsi coinvolte in simili episodi, è possibile contattare un numero rosa gratuito (1522), attivo ventiquattro ore su ventiquattro, al quale è possibile denunciare tutti i casi di violenza e stalking.

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