Cuoco minaccia i clienti: tra loro una magentina

Paura a Rapallo: una donna di Magenta tra i clienti minacciati da un cuoco armato di coltelli

di Francesca Ceriani

MAGENTA (MILANO) – Regolamento di conti in un panificio di Rapallo: presente anche una cittadina di Magenta.

Cuoco minaccia i clienti

Attimi di terrore sabato 10 settembre alla focacceria Tossini di Rapallo, in Liguria. All’interno della cucina si è verificato un regolamento di conti tra il cuoco e tre uomini, albanesi. “Io e mio marito ci siamo recati al locale intorno a mezzogiorno per pranzare – spiega la 49enne Mara Meazza , cittadina di Magenta, candidata al consiglio comunale alle scorse elezioni -. Eravamo lì in vacanza a casa di amici. Ci siamo seduti nella verandina esterna e, dopo circa un’ora, abbiamo sentito un forte trambusto proveniente dalla cucina. Pensavamo che qualcuno fosse caduto e si fosse fatto male, ma quando abbiamo sentito le cameriere urlare “Chiamate i Carabinieri”, abbiamo capito che stava succedendo altro. Abbiamo immaginato fosse in corso una rapina: non si capiva e non si vedeva nulla”.

Mara Meazza

Attimi di terrore

La donna, vedendo il caos che si stava creando, ha aiutato quattro bambini a uscire dalla veranda. “Senza accorgermene, mi sono affiancata al dipendente della cucina che era stato aggredito dai tre uomini e che era uscito fuori, entrando nella sala con i clienti, armeggiando due coltelli. Urlava nella sua lingua, era molto agitato, sporco di sangue perché era ferito e non voleva lasciare giù i coltelli, continuando, al contrario, a brandirli in modo minaccioso. Ho provato un enorme paura e ho avuto la tachicardia per tutto il giorno”.

Sul posto Carabinieri e ambulanze

Dopo pochi minuti, sul posto sono arrivate sette volanti tra Carabinieri e Polizia locale, oltre a un’ambulanza. Le Forze dell’ordine hanno fermato uno degli aggressori e si è scoperto che si trattava di un regolamento di conti: “Pare che il cuoco, di origine marocchina, abbia fatto degli apprezzamenti alla donna di uno degli aggressori e questi, entrando dal retro, hanno cercato di fargliela pagare. Lui, per difendersi, ha lanciato di tutto contro i tre, ferendo anche un collega e tagliandosi lui – continua Meazza – Ma quando i tre se ne sono andati, lui ha comunque continuato a urlare e a tenere in mano i coltelli: era fuori di testa. Ci sono volute tre ore per calmarlo. Poi, i Carabinieri lo hanno portato via, mentre due dei tizi che lo hanno aggredito sono riusciti a fuggire. Anche nei giorni successivi ho avuto attacchi di ansia e panico: spero passi in fretta”.