L’azienda di famiglia è fallita: crac da 40 milioni e 67 lavoratori a spasso. Intanto lei, Michela Brambilla da Lecco, prenota un posto alla Camera grazie al collegio blindato dell’Altomilanese

1 MARZO 2018

di Ersilio Mattioni

ALTOMILANESE – Michela Vittoria Brambilla, ex ministro del Turismo, parlamentare uscente di Forza Italia e di nuovo candidata in un collegio ‘blindato’ dell’Altomilanese. E’ indagata dalla Procura di Lecco per il crac dell’azienda di famiglia, la Trafileria del Lario (ex Trafilerie Brambilla), dichiarata fallita dal Tribunale di Lecco nel settembre del 2014 per i debiti milionari, che hanno lasciato senza lavoro 67 famiglie.

Il crac da 40 milioni

Secondo il nucleo di Polizia tributaria della Guardia di finanza di Lecco, coordinato dal procuratore Antonio Chiappani e dai Pm Paolo Del Grosso e Nicola Preteroti, la gloriosa azienda sarebbe dissestata da un buco di oltre 40 milioni di euro. Sono 10 gli indagati, tra cui anche l’ex ministro Brambilla. Secondo la Procura di Lecco – che procede nei confronti degli indagati a vario titolo per reati fiscali, tra cui appropriazione indebita e bancarotta – la deputata di Forza Italia era l’amministratrice di fatto delle Trafilerie, fondate nel 1920 dal bisnonno Giuseppe Brambilla per produrre cavi d’acciaio e formalmente gestite dal padre della parlamentare ‘berlusconiana’, Vittorio.

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27 milioni di danni

A far rumore, oltre alla notizia dell’inchiesta, c’è poi la quantificazione del risarcimento danni, che è stata avanzata dall’avvocato Carlo Galli al Tribunale delle Imprese di Milano a seguito del fallimento: 27 milioni di euro, una cifra enorme che il legale chiede nell’azione civile intentata contro 7 imputati nel processo penale e contro 3 banche.

La pupilla di Berlusconi

Intanto Brambilla gira per i comuni dell’Altomilanese ‘scortata’ dai militanti di Forza Italia e sotto la regia del coordinatore di zona, il sindaco di Corbetta Marco Ballarini. Al netto di qualche imbarazzo della Lega (che nei proclami invita a votare i candidati del territorio ma nei fatti voterà la ‘pupilla’ lecchese di Berlusconi), a nessuno sembra importare dell’inchiesta, del crac, del maxi ‘buco’ milionario e delle 67 famiglie rimaste senza stipendio. Brambilla – che sfida il parlamentare corbetesse Francesco Prina – deve essere eletta per forza e deve tornare a Roma a tutti i costi. Lo ha ordinato Silvio. E tutti obbediscono.