Elezioni Busto Garolfo, dura replica di Rigiroli a Campetti: “Per 10 anni avversaria di D’Elia, ora la appoggia perché non abbiamo soddisfatto le sue ambizioni”

Durissima replica di Giovanni Rigiroli (candidato sindaco di Busto Garolfo Paese Amico) alla collega di giunta Patrizia Campetti, che ha dichiarato il suo sostegno a Patrizia D’Elia. Secondo Rigiroli, questa sarebbe la vendetta di Campetti contro il gruppo di maggioranza, che non l’ha scelta come candidata sindaca

di Ersilio Mattioni

BUSTO GAROLFO (MILANO) – Arriva a stretto giro la replica dell’assessore Giovanni Rigiroli (candidati sindaco di Busto Garolfo Paese Amico) alla sua collega di giunta, l’assessora Patrizia Campetti, che ha dichiarato il suo appoggio a Patrizia D’Elia.

“Personalismo e ambizioni individuali”

Parole dure ma anche molto chiare, quelle di Rigiroli, che accusa apertamente l’assessora al Commercio di aver agito per “personalismo” e “ambizione”. Spiegando: “Le recenti dichiarazioni di Campetti non mi colgono certo di sorpresa. Alcune avvisaglie di questo spostamento a destra di Campetti (a sostegno della candidata di Insieme per Busto) c’erano state e agli addetti ai lavori non sono certo sfuggite alcune ‘manovre elettorali’, così come i tanti ‘rumors’ circolati in paese”.

“Fino a ieri avversarie, ora amiche”

Ma Rigiroli fa notare anche l’incoerenza di Campetti: “Ricordo che la candidata di Insieme per Busto è stata per dieci anni un avversario politico dell’assessora Campetti, sempre in contrapposizione sia nel merito dei provvedimenti sia nei principi e valori politici”. E dunque, cos’è successo? Perché due persone fino a ieri avversarie diventano amiche?

“Campetti ha visto sfumare le sue ambizioni”

Secondo il candidato sindaco di Busto Garolfo Paese Amico, “è evidente che quando, attraverso un percorso democratico, la nostra squadra ha deciso i ruoli e le strategie per il futuro, Campetti abbia visto sfumare le proprie ambizioni”. Eppure, aggiunge Rigiroli, “in quel frangente ha preferito proseguire come assessora, comunicandoci soltanto di non volersi più candidare”.

L’ultima riunione di giunta

“Durante l’ultima riunione di giunta, che si è svolta ieri, martedì 4 giugno, Campetti ha partecipato e ha approvato il punto in discussione, come ha fatto – chiosa Rigiroli – praticamente in ogni occasione in questi anni. Ma l’assessora ha perso un’occasione per dichiarare in modo trasparente la propria volontà di appoggiare un’altra lista nelle prossime consultazioni amministrative. Scelta che in ogni caso, a prescindere dalla modalità di comunicazione, denota una evidente ed oggettiva incoerenza politica e di ideali”.

Quale Patrizia?

“Alla luce di quanto accaduto, forse, quando Campetti parla di ‘trasparenza e coerenza’ dovrebbe dire ‘personalismo’ o ‘ambizioni individuali’: sono queste – conclude Rigiroli – le cose che Busto Garolfo Paese Amico non ha potuto né voluto gestire e soddisfare. Forse, la parte più sincera del post di Campetti è proprio l’hashtag finale: #iostoconpatrizia. Resta da capire a quale Patrizia si riferisca veramente”.