gallera

Boom di scommesse e slot machine anche senza la presenza di sale dedicate. I castanesi giocano con un tasso di crescita annuale del 7 per cento.

24 MAGGIO 2018

di Pinuccio Castoldi

CASTANO PRIMO (MILANO) – Nonostante le difficoltà economiche dovute alla crisi (o forse proprio a causa di queste), le somme spese per il gioco d’azzardo nei Comuni della nostra zona raggiungono livelli da capogiro. In particolare a Castano Primo, paese di 11.000 abitanti nel Milanese.

I numeri di Castano

Considerando le giocate effettuate nei singoli Comuni, indipendentemente dalla località di residenza dei giocatori, dai dati forniti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli vediamo che a Castano nel 2016 sono stati giocati oltre 7 milioni di Euro, con un tasso di crescita che avanza del 7 per cento all’anno. Parliamo del gioco legale, perché quello illegale, che pure viene praticato, sfugge a ogni monitoraggio. Le voci più rilevanti sono costituite dalle ‘macchinette’ (oltre 4 milioni), dalle lotterie istantanee gratta e vinci (1.634.000 circa) e dal lotto (più di un milione). E’ vero che ci sono anche le vincite, ma circa un terzo delle somme giocate rimane al banco e costituisce una perdita secca per i giocatori. Nonostante sinora non siano emersi casi eclatanti, è noto che per molte persone il gioco è diventato un vero e proprio vizio che erode redditi già esigui e causa grossi problemi familiari e personali.

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I progetti del Comune contro la ludopatia

Per contrastare questo fenomeno il Comune di Castano ha aderito, assumendo il ruolo di capofila, al progetto ‘Get Lucky’ finanziato dalla Regione, che vede la partecipazione di Azienda Sociale, dei Comuni dei distretti Asl del Castanese e del Magentino e di due cooperative. Il progetto si propone di attuare interventi di sensibilizzazione soprattutto nei confronti di determinate categorie a rischio – come ad esempio pensionati o inoccupati che frequentano abitualmente locali pubblici – e di proporre misure che possano limitare la pratica del gioco. Sull’esempio del Comune di Seriate (provincia di Bergamo), la cui collaudata esperienza viene studiata con interesse, si pensa di introdurre limitazioni nell’orario di funzionamento delle macchinette (a Castano ce ne sono 31) e di regolamentare la loro collocazione, lontano da luoghi frequentati da minori. Inoltre, per le persone per le quali la dipendenza dal gioco ha assunto o sta assumendo caratteri patologici, si vuole favorire l’accesso a istituzioni e servizi dai quali possono ottenere aiuto per venire fuori da certe situazioni, come Azienda Sociale (telefono 0331/877298) e il Ser.T Parabiago (telefono 0331/1776260) per aiuto specialistico. Si vuole evitare che il gioco, da semplice passatempo, diventi una schiavitù che rovina la vita.