C’è un collegamento tra la pista della vendetta per la droga nell’auto dei capo dei vigili di Corbetta e i 2 agenti denunciati per sottrazione di atti riservati al Comune? E chi sono i 2 vigili, uno dei quali già coinvolto nello scandalo dei video porno? I magistrati indagano e scrivono al Comune per acquisire i documenti

1 FEBBRAIO 2020

di Ersilio Mattioni

CORBETTA (MILANO) – Un collegamento vero e proprio tra l’inchiesta sulla comandante Lia Gaia Vismara e i due vigili denunciati dal Comune per sottrazione di atti riservati non c’è. O meglio, non c’è ufficialmente. Ci sono però alcune coincidenze. Fatti acclarati, che inducono a ritenere che le indagini sulla droga trovata in auto e quelle sugli agenti infedeli potrebbero presto intrecciarsi, con conseguenze clamorose.

La Procura scrive al Comune

Intanto la Procura, nei giorni scorsi, ha scritto al Comune. Il motivo: acquisire i documenti che, secondo la giunta, sarebbe stati trafugati. Segno che i magistrati milanesi hanno preso sul serio l’esposto contro gli agenti. Ma andiamo con ordine. Innanzitutto, chi sono i vigili oggetto dell’esposto consegnato alla Procura? Uno è S.F., 42 anni, ex agente della Polizia locale corbettese fino al 15 aprile 2019, quando il Comune interrompe il rapporto di lavoro con il vigile al termine del periodo di prova. Decisione che S.F. non gradisce, al punto da fare causa all’amministrazione di Marco Ballarini, producendo documenti riservati e sottratti all’ente.

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I video porno

Sottratti come? Secondo il Comune con l’aiuto di un altro agente, tuttora in servizio: G.D. (58 anni). Il suo nome non è nuovo alle cronache, perché alla fine del 2017 l’agente viene sospettato, assieme a un altro vigile (che poi chiese il trasferimento), di aver fatto un uso improprio del computer del comando. Si scopre infatti che dal 2012 al 2017 sono stati guardati più di 3.500 video porno e G.D. sarebbe uno dei presunti fruitori. Graziato, per così dire, da un provvedimento disciplinare, il nome di G.D. rispunta ora nell’esposto. E’ lui infatti ad accedere più volte al sistema informatico del Comune, visionando proprio quei documenti che il collega S.F. utilizzerà poi nella sua causa di lavoro contro l’amministrazione. In un’occasione l’agente G.D. si connetteva alla piattaforma informatica alle ore 1.03 minuti. Di notte, dunque, da casa sua, utilizzando le password in suo possesso.

Il rapporto d’amicizia

Lo stretto rapporto – anche di amicizia – tra S.F. e G.D. c’entra qualcosa con la pista investigativa della possibile vendetta contro la comandante Vismara o si tratta solo di una suggestione?

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