Interdittiva antimafia colpisce la ‘Corsaro Costruzioni Srl’ per un cantiere in Abruzzo. La ditta deve sospendere tutti i lavori in Italia, comprese le nuove scuole di Villa Cortese, nel Milanese. Il sindaco: “Se la situazione non torna alla normalità in 3 mesi, valutiamo la revoca dell’appalto”. Intanto la ditta fa ricorso al Tar

25 OTTOBRE 2020

di Ersilio Mattioni

VILLA CORTESE (MILANO) – I lavori della nuova scuola elementare di Villa Cortese si fermano prima di cominciare. L’azienda che si era aggiudicata l’appalto da 7,5 milioni di euro è stata colpita da un’interdittiva antimafia per un cantiere in Abruzzo.

Cantieri fermi in tutta Italia

La ‘Corsaro Costruzioni Srl’ (con sede ad Adrano, in provincia di Catania) ha presentato ricorso al Tar, ritenendo infondata l’interdittiva antimafia. Nel frattemòpo però ha dovuto interrompere l’attività in tutta Italia, compreso il cantiere di Villa Cortese.

Il sindaco: “Chieste le carte”

Il sindaco, Alessandro Barlocco, usa toni prudenti ma fermi. “La notizia non è ancora pubblica – dichiara a Libera Stampa l’Altomilanese – e per questo, prima di rendere dichiarazioni nel merito, abbiamo richiesto i documenti alle autorità. Vogliamo approfondire e renderci conto delle dimensioni del problema”. Il testo dell’interdittiva antimafia non è ancora stato inviato al Comune.

Tre mesi per decidere

Sostieni la Libera Informazione


Sul nostro giornale on line trovi l’informazione libera e coraggiosa, perché noi non abbiamo padroni e non riceviamo finanziamenti pubblici. Da sempre, viviamo soltanto grazie ai nostri lettori e ai nostri inserzionisti. In questo periodo però le aziende sono chiuse e la pubblicità si è molto ridotta. Nel mese di marzo avete visitato il nostro sito e letto i nostri articoli 500.190 volte! Noi continuiamo a offrirvi la stessa informazione libera e gratuita. Voi, se potete, dateci un piccolo aiuto.

E’ stata la stessa ditta appaltatrice (che ha già presentato ricorso al Tar, ritenendo infondata l’interdittiva antimafia) a comunicare al sindaco di dover interrompere i lavori. L’amministrazione si è data tempo 3 mesi: “Se all’inizio del 2021 – spiega Barlocco – la situazione sarà tornata alla normalità, la ditta potrà procedere con l’intervento. Se invece la sua attività sarà ancora bloccata, il Comune valuterà la revoca dell’appalto e i lavori saranno assegnati all’azienda che è arrivata seconda nella gara”.

Operazione trasparenza

Il primo cittadino si è detto “preoccupato” per l’interdittiva antimafia. Ha subito informato sia l’opposizione sia la cittadinanza con una nota ufficiale. “Siamo venuti a conoscenza del fatto che l’impresa appaltatrice è stata colpita da un provvedimento di sospensione dell’attività. A scopo cautelativo l’amministrazione ha definito, di concerto con la direzione lavori, la sospensione temporanea del cantiere della nuova scuola elementare”.

L’opposizione: “Vogliamo vedere gli atti”

Il sindaco “confida di riprendere quanto prima i lavori nella garanzia del completo rispetto della regolarità e trasparenza delle procedure”. E il capogruppo d’opposizione, Alessandro De Vito, dà atto a Barlocco di aver agito in piena trasparenza. Ma aggiunge: “Presenteremo richieste di accesso agli atti e interrogazioni per approfondire le pieghe di questa vicenda”.

Il paradosso

In realtà, come detto, il testo dell’interdittiva antimafia non è ancora giunto in municipio. Gli unici atti disponibili sono quelli della gara per le nuove scuole elementari. Si tratta di un mega appalto da 7,5 milioni di euro che non presenta problemi di regolarità e che non è stato oggetto di contestazioni. La ‘Corsaro Costruzioni Srl’, intanto, ha messo il cantiere in sicurezza dopo averlo ripulito.

I COMMENTI