Autobus Magenta-Cuggiono: sputi e insulti contro ragazzina 14enne, ma nessuno interviene

Bulli in azione sul pullman Magenta-Cuggiono: insulti, fumo di sigaretta in faccia e sputi contro una 14enne cuggionese da parte di un gruppetto di teppisti. Tutti vedono, compreso l’autista. Ma nessuno interviene

di Deborah Alì

MAGENTA – CUGGIONO (MILANO) – Un gruppo di bulli ha aggredito una ragazzina (14 anni, residente a Cuggiono) sull’autobus che proveniva da Magenta con a bordo gli studenti. A segnalare quanto accaduto è stato il papà della giovane vittima, che ha subito bullismo, insulti e sputi.

Fumo di sigaretta in faccia, insulti e sputi

“Alcuni ragazzi sull’autobus che da Magenta porta a Cuggiono – racconta l’uomo – hanno avuto atteggiamenti da bulli nei confronti di mia figlia, una ragazzina di 14 anni che stava tornando da scuola: fumo di sigaretta in faccia, insulti e sputi. Le hanno persino gettato per aria la cartelletta da disegno, per non parlare del tentativo di sottrarle il cellulare. Tutto questo sotto lo sguardo degli altri passeggeri nonché dell’autista: nessuno ha mosso un dito”.

Nessuno è intervenuto

La rabbia per quello che è accaduto è mista alla paura per quello che sarebbe potuto succedere. Il comportamento di chi ha assistito la scena senza intervenire è ciò che ha maggiormente stupito il padre della ragazzina. “In questo caso e in altri recenti – continua il genitore della 14enne di Cuggiono – la maggior parte delle persone vede e tace per paura di ritorsioni. E le stesse forze dell’ordine spesso sono demotivate da un sistema giudiziario che vanifica i loro sforzi”.

Bulli senza educazione

“Tengo a sottolineare un punto: non voglio fare alcuna accusa agli stranieri, ho specificato l’origine delle persone coinvolte solo a fini descrittivi dei soggetti. Il punto è l’educazione, il rispetto altrui e delle leggi. Che i bulli siano bianchi, neri, gialli o a strisce, m’importa poco: sempre bulli restano, anzi se non corretti per tempo possono diventare qualcosa di peggio. E intanto quanto successo oggi a mia figlia potrebbe ricapitare ad altri”.