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A Inveruno, nel Milenese, una cittadina multata si sfoga contro i vigili: “Sono senza umanità”. Replica il comandante: “Ha lasciato l’auto in divieto vicino alle strisce”

di Deborah Ali

INVERUNO (MILANO) – Una cittadina si sfoga contro i vigili di Inveruno: “Multata con il figlio in braccio per fare carriera, non avete un briciolo di umanità”. Si chiama K.O. la donna inverunese che ha aperto una polemica con il comando di Polizia locale per una multa che risale al 5 dicembre.

La rabbia della donna multata

“Vergognosi i vigili di Inveruno – scrive la cittadina – Li ringrazio per la multa che mi hanno fatto. Nonostante fossi lì con in braccio un neonato e li pregavo di non farmi la multa, me l’hanno fatta lo stesso. Avevo lasciato la macchina parcheggiata per due minuti. Sì, è vero, l’auto era in divieto di sosta, ma forse serve un po’ di umanità. L’agente che mi ha multato non ne aveva proprio. Lo pregavo di non farmi la multa, ma mi è stato risposto che ormai il verbale era già stato scritto. Non era vero, perché continuava a scrivere”.

La donna multata aveva in braccio il figlio neonato

“L’agente – continua la donna – si è recato di proposito nei posti dove sapeva di trovare i genitori che parcheggiano le auto negli angolini che trovano per portare i figli a scuola. Complimenti. Sarebbe più opportuno, invece, che la Polizia locale passasse ogni tanto dal parco per vedere come si comportano i ragazzi grandi. Rompono le giostre dei bambini e buttano la spazzatura e le bottiglie di birra a terra. Anche nei parcheggi del Tigros sarebbero opportuni dei controlli. Qui gli automobilisti parcheggiano nei posti riservati alle mamme incinta e nei posti dei disabili”.

Parla il comandante della Polizia locale

A replicare è il comandante della Polizia locale, Marco Trani: “In realtà siamo molto tolleranti – commenta Trani – ma ci sono situazioni dove non possiamo tergiversare. La signora ha lasciato la macchina parcheggiata in fondo a via 4 Novembre, vicino alla piazzetta don Bosco. Si tratta di un tratto di strada dove vige il divieto di sosta. La macchina della signora, oltre a ostacolare la circolazione, si trovava in prossimità di un attraversamento pedonale a servizio degli alunni delle scuole”.

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Tolleranti si, ma ci sono situazioni in cui non si può

“Non posso dire – continua il comandante – per quanto tempo la signora abbia lasciato la macchina parcheggiata in divieto di sosta, ma sicuramente, quando sono arrivati gli agenti, non era in prossimità del mezzo. È arrivata dopo che la sanzione era già stata scritta. Ripeto – sottolinea il capo dei vigili – siamo molto tolleranti, ma ci sono situazioni in cui non si può certo chiudere gli occhi. Monitoriamo spesso la zona soprattutto negli orari di ingresso e di uscita da scuola”.