Ripartenza tormentata per gli amanti della montagna e i soci del Club Alpino Italiano. Parla Lorenzo Garbini, presidente della sezione di Magenta, nel Milanese: “Stop allo sci? Troppi assembramenti la scorsa estate”.

7 MARZO 2021

di Francesco Bagini

MAGENTA (MILANO) – La Lombardia è di nuovo ‘zona arancione’ e la montagna è tornata off-limits per il Club Alpino Italiano (Cai) di Magenta, nel Milanese. Finora i circa 200 soci avevano potuto sfruttare la finestra ‘gialla’ di febbraio per organizzare un paio di escursioni, l’ultima lo scorso fine settimana sul lago di Lecco (in fotocopertina).

75° compleanno rimandato

Lo scorso anno invece la pandemia ha rovinato i festeggiamenti del 75esimo anniversario della sezione, come racconta ai microfoni di ‘Libera Stampa l’Altomilanese‘ il presidente, Lorenzo Garbini: “Avevamo preparato delle serate culturali sulla montagna e gite nei luoghi cari alla nostra associazione. Tra questi la ‘via di arrampicata’ in Val di Gressoney dedicata al dottor Sentinelli, nostro storico presidente. Dovevamo iniziare proprio a marzo 2020. I tesserati però sono stati fedeli e, pur dovendo ridurre le attività, hanno rinnovato l’iscrizione nel 95% dei casi. Dopo l’estate infatti siamo riusciti a mettere in piedi solo 4 uscite, a fronte delle tradizionali escursioni a cadenza quindicinale organizzate congiuntamente con le sezioni di Abbiategrasso e Boffalora“.

Montagna off-limits

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Nel giudicare gli ultimi Dpcm governativi, Garbini, da buon ‘montagnino’, è prudente: “Tra i soci le posizioni sono variegate. L’ultima estate molti italiani hanno trascorso le vacanze sulle Alpi. Ma le località sono spesso centri urbani di dimensioni ridotte, con pochi servizi, per cui gli assembramenti risultano inevitabili. Per questo, penso, il Governo abbia vietato lo sci, seppur lo sport si pratichi distanziati. Certo, la stagione ormai è persa e l’annuncio dello stop, avvenuto la sera prima, non è stato piacevole“.

Il presidente Lorenzo Garbini

L’attività in sede e a distanza

Ora, ai soci del Cai, come meta, non resta che la sede di via Melzi 2. Riaperta a inizio febbraio, è attiva solo per le operazioni di tesseramento, come riporta il sito internet dell’associazione, il martedì e il giovedì, dalle 20:45 alle 21:45. Inoltre, in attesa di incontrarsi lungo i sentieri, gli iscritti possono seguire il nuovo gruppo WhatsApp ‘Gite in rete‘: “Lo abbiamo creato a fine 2020. É una bacheca virtuale con cui condividiamo la nostra passione per la montagna“.

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