Magnago, il sindaco Candiani conferma le dimissioni: fallite le trattative. Centrodestra in frantumi

Dopo giorni di confronti e tentativi di mediazione, il sindaco Dario Candiani ufficializza l’addio. Nessun rinnovamento della giunta, salta l’accordo politico e si apre la fase che porterà al voto anticipato. Non senza polemiche

di Deborah Alì

MAGNAGO (MILANO) – Nulla di fatto. Dopo venti giorni di incertezza, incontri e trattative, è arrivata l’ufficialità: Dario Candiani ha confermato le proprie dimissioni da sindaco di Magnago. Le interlocuzioni all’interno del centrodestra si sono concluse senza alcun esito, sancendo l’uscita anticipata del primo cittadino e chiudendo definitivamente la finestra prevista dalla legge per un eventuale ripensamento.

Nessun un cambio di passo

Candiani lo aveva chiarito fin dall’inizio: senza un reale rinnovamento della giunta, le dimissioni non sarebbero state ritirate. Una condizione che non si è verificata. Alcuni assessori hanno scelto di non fare un passo indietro, facendo naufragare anche gli ultimi tentativi di mediazione politica. Un epilogo che segna un primato negativo nella storia amministrativa del paese, senza precedenti recenti.

Candiani: “Mi dispiace, ma è ciò che va fatto”

Il sindaco non ha mai nascosto di essere pienamente consapevole delle conseguenze del suo gesto. In una recente intervista aveva spiegato: “Mi rendo conto del problema che vengo a creare ed è una decisione difficile: non sono tanti i sindaci che si dimettono spontaneamente. Ma è quello che va fatto”. Parole che oggi trovano una conferma definitiva nei fatti.

Una crisi iniziata a fine dicembre

La crisi politica si era aperta a fine dicembre, a poche ore dalla chiusura dell’anno, quando Candiani aveva protocollato formalmente le dimissioni in Comune e le aveva trasmesse al prefetto. Alla base della decisione, come ribadito dallo stesso sindaco, l’impossibilità di continuare a governare in modo “sereno e costruttivo” a causa delle forti tensioni e delle divisioni interne alla maggioranza.

Verso le elezioni anticipate

I venti giorni previsti dalla normativa non sono stati sufficienti a ricomporre lo strappo politico. La giunta non si è rinnovata come richiesto dal sindaco e la crisi è rimasta irrisolta. Con la conferma delle dimissioni di Dario Candiani, si apre ora ufficialmente una nuova fase: campagna elettorale sia nel centrodestra (dove non mancano le polemiche) sia nel centrosinistra, in vista del ritorno alle urne dopo il commissariamento.