Alta tensione nella riunione indetta dall’amministrazione, che spiega: “è colpa della giunta Binaghi”

di Deborah Alì

Un nuovo supermercato potrebbe aprire presto in paese: o Unes o Tigros vedranno presto la luce a Magnago, tra le polemiche e le proteste di tutti i commercianti. A dare questa possibilità all’operatore privato il vecchio Pgt approvato dall’Amministrazione Binaghi nel 2010, che prevede che il 15 per cento di un progetto di recupero industriale sia destinato ad attività commerciali. In questo caso, parliamo della ‘Ursus Peroni’ di via Mameli che, nei prossimi mesi, verrà bonificata. Al suo posto sorgerà una nuova zona residenziale con villette e un’area commerciale di 1.500 metri quadrati. Lì potrebbe sorgere il grande supermercato, e l’ipotesi ha già scatenato l’ira dei piccoli negozianti del paese, intimoriti dal fatto che la nuova catena commerciale possa portare ripercussioni molto negative per i loro affari. Ieri sera, alla presentazione del progetto in sala preconsiliare, l’aria che si respirava era tesa e ostile. L’amministrazione si era preparata ad affrontare le proteste dei commercianti e già dal giorno precedente sapeva che gli esercenti erano furiosi. “Abbiamo provato a fare un tentativo per modificare il Piano del Governo del Territorio – fanno sapere dal Comune – ma ci volevano 130 mila euro. La cifra è pari a un Pgt nuovo di zecca e non potevamo gravare sulle tasche di tutti i cittadini per riparare a un danno fatto dalla precedente amministrazione”. Una seconda ipotesi, che appare però meno percorribile e probabile, è che l’area commerciale prevista possa essere divisa in più lotti, tali da permettere la nascita di diverse attività. Voci di paese parlano dell’apertura di un Tigros nuovo di zecca, ma è possibile che a occupare la nuova superficiale commerciale sia l’Unes, che potrebbe trasferire la sua sede. A cavalcare l’onda delle polemiche dei commercianti la Lega Nord, che però aveva votato a favore dello stesso Pgt che oggi permette l’apertura del nuovo supermercato. “La Lega adesso pensa di iniziare la sua campagna elettorale attribuendoci responsabilità che non sono nostre – a parlare l’Amministrazione, che ha il dente molto avvelenato – sono stati loro a votare questo Pgt e adesso, in vista delle prossime elezioni vanno in giro a dire ai commercianti che sono contrari. Avrebbero dovuto pensarci prima”. L’unico lato positivo è quello della futura occupazione che l’apertura del supermercato porterà con se: una circostanza, questa, che dovrà trovare armonia e sintesi con le legittime esigenze dei negozi di paese.

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